giovedì 1 agosto 2013

Italiani - razzisti?

"Italiani - razzisti?"
Paolo Francesco Barbaccia Viscardi


Il presidente della Camera Laura Boldrini forse avrà visto troppi film americani - di quel Paese chiamato "Tempio della Democrazia".
Però non c'è stato un paese al mondo che non ha assaggiato le loro "pillole" amare.
Parliamo invece d'Italia e degli italiani.
Sono nato dopo guerra. Dalla Sicilia immigrammo in Toscana negli anni 50'. Quando siamo arrivati in Toscana siamo stati accolti con un sorriso da alcune persone, però la maggior parte era restia e lo è ancor oggi ad accettare un forestiere anche grazie ad una campagna giornalistica italiana denigratoria. Addirittura, anche nella scuola che frequentavo gli insegnanti non nascondevano un certo disprezzo, tenendoci noi, figli degli immigrati, ad una certa distanza.
Noi, ragazzi, per frequentare la scuola d'obbligo, facevamo 12 chilometri al giorno a piedi andata e ritorno. Entrando in classe la nostra insegnante iniziava ad  aprire le finestre, lamentandosi dell'aria di Sicilia.
Malgrado tutto non posso dire che quello era una manifestazione di razzismo: noi eravamo una minaccia per il loro benessere - i toscani semplicemente vedevano portati via dagli immigrati "terroni" i loro terreni, i loro posti di lavoro - il loro pane.
Oggi è vergognoso rimproverare gli italiani di poca ospitalità o di razzismo: c'è poco lavoro per noi, mentre non cessa il flusso di immigrati dall'Africa. E con la scusa delle leggi europei "buoniste", siamo esposti ad un pericolo di destabilizzazione sociale e di disordine pubblico, sopratutto quando gli italiani sempre più spesso si vedono additati e incolpati di razzismo anche da parte degli ospiti (sopratutto se l'ospite ha pelle scura e tanta arroganza - non riesco a dimenticare un individuo del centro di accoglienza a Lampedusa che si lamentava degli italiani che gli davano ogni giorno la pasta!!!! "maccheroni, maccheroni" ripeteva scontento davanti alle telecamere).
Anzi, sono testimone di due episodi: quando durante la pattuglia le forze dell'ordine hanno dovuto rilasciare 3 persone di colore "nero" fermate per il controllo di documenti, mentre queste si sono scagliate contro gridando "razzisti, razzisti"; ed un'altra volta io sono stato scaraventato contro il banco all'interno della COOP perchè volevano passare e mi sono passati avanti 3 giovani africani.
Onorevole Ministra Cécile Kyenge! Magari tutti loro fossero educati e moderati nei comportamenti come Lei - se anche in toscana si dice "acqua  cheta distrugge i ponti" - non credo alla Sua apparente "sincerità".
QUESTA NON E' UNA TERRA DA CONQUISTA - qui si vive da secoli  - mentre l'Europa ci fa scivolare le leggi che menano la nostra identità.
Lei dice di essere fiera della Sua italianità acquisita!
Pure noi, italiani, da sempre ne siamo fieri della nostra italianità millenaria.
Ma i signori immigrati dei tempi moderni ci stanno derubando di ogni dignità di essere italiano con il benestare dei nostri politici e con l'aiuto di questa finta Europa, accusandoci di razzismo e di omofobia, avviandoci verso una loro nuova "cultura", inammissibile per tanti.
Chiedo alle due onorevoli, visto che accentuate l'interesse sui "finti" problemi, invece di occuparvi delle vere difficoltà da superare per il paese: Scrivete un manuale del nuovo "bon tone" per gli italiani  per "evitare" di essere loro etichettati come razzisti e omofobi (in poche parole come dobbiamo rassegnarci definitivamente per essere presi per i fondelli in modo indolore) Mentre, la Presidente Boldrini dovrebbe dimettersi perchè  continua a fare politica a favore della sua corrente politica, dimenticando di imparzialità, e dei veri problemi dell'Italia. Lei è una della "lobby" che continua ad esercitare il suo credo politico sulla poltrona che glielo vieta a fare.

Sono Paolo Francesco Barbaccia Viscardi e non ho paura di affrontare nè voi, nè lo Stato intero, nè il carcere che sono pieni.

NOTA.
Attenzione, popoli della "finta" Europa: questa non è un'Europa che ci hanno promesso, ma una specie di tandem della lobby massonica delle multinazionali, delle banche che tentano a schiacciare coloro che hanno già pagato le tasse, riducendoli alla povertà assoluta - nemmeno l'ORTO fra poco sarà legittimo a fare.
 
Europa quale...? il Razzismo? non, noi, italiani, ma è una scusa, una sfida, ce l'hanno loro le persone di colore nero... l'Europa? perché no è intervenuta quando chiudeva le proprie porte agli clandestini fuggiti dai centri di accoglienza di Lampedusa  delle Puglie? Non possono rimanere in Italia tutte le persone che ci sbarcano a Lampedusa in continuo... ricordatevi la profezia di NOSTRADAMUS: quando l'Italia sarà invasa dalle persone di colore nero - sarà la TERZA GUERRA MONDIALE!
Questo è il messaggio che mando alla minsitra dell'Integrazione Cecile Kyenge


Sì - all'Europa dei popoli!
No - all'Europa delle banche e delle massonerie!

lunedì 8 luglio 2013

APOCALISSE MORALE

"APOCALISSE MORALE"
Dott. Giuseppe Torcivia

L'anno scorso la TV, la radio ed i giornali ci hanno riempito di paure sulla fine del mondo.
Non ci accorgiamo che la fine del mondo è iniziata già da tempo: poche certezze, scomparsa la serenità, focolai di guerra in Medioriente, guerriglie, conflitti sociali un po' ovunque, minacciose armi chimiche, atti terroristici, un'economia impazzita che produce milioni di poveri, disoccupati, sbandati e disperati.
Siamo alla fine per i comportamenti spregiudicati, incoscienti e inumani degli uomini.
Secondo Padre TIKHON ( Patriarca d'Ucraina ) "L'Apocalisse arriverà, ma sarà provocata dal declino morale dell'umanità".
Il declino morale avanza impetuosamente e minacciosamente anche nella nostra Italia.
L'Italia non è più un Paese tranquillo per vecchi, per giovani, per maschi o femmine semplicemente non è più un Paese !
Non è il Paese che i giovani e i meno giovani hanno conosciuto e di cui hanno tanta nostalgia.
I conflitti hanno preso il posto dei dialoghi, le falsità della realtà, la corsa tra la disperazione e la speranza continua e se non si ferma finiremo nel baratro.
L'attuale crisi delle coscienze è ancora più grave di quella economica.
Alla disperazione della gente c'è un silenzio assordante e preoccupante. La fredda indifferenza alle sofferenze della popolazione, "la mala pianta della corruzione", la mancanza del senso di giustizia, l'invidia, l'odio sociale ci condurranno tutti sull'orlo dell'abisso.
La maggior colpa è da attribuire ai responsabili della cosa pubblica, ai loro errori, al loro egoismo, alla loro incoscienza.
" POVERA PATRIA ! schiacciata dagli abusi del potere di gente infame che non sa cos'è il pudore, si credono potenti e gli va bene quello che fanno e tutto gli appartiene. Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni !!! ( Tratto da " Povera Patria " di F. Battiato 1991).
Siamo una società malata economicamente, moralmente, socialmente perché sono scomparsi lo spirito di fratellanza e l'etica sconfitti da un forte individualismo, egoismo, menefreghismo sfrenato.
Secondo un rapporto del CENSIS: "Una società senz'anima che sceglie sul web leader senza volto".
 Secondo  il sociologo FERRAROTTI: " Siamo una folla solitaria........che vive tra "compro oro", tatuaggi e videopoker completamente eterodiretta da venti anni di bombardamento televisivo, la cui funzione è completamente passiva, non necessita elaborazione, ma passa sopra alle persone fino a modellarle, a deformarle e distruggere ogni capacità di critica e quindi di scegliere i propri rappresentanti".
Hanno vinto, credono di avere vinto, quelli che parlano solo alle pance delle persone e non al cuore.
Oggi nelle menti di molti albergano di più gli affari, i calcoli, il denaro, l'idolatria del corpo e dell'estetica, il successo, l'apparire che hanno reso le persone sempre più insoddisfatte e più tormentate.
Non si vedono molti uomini che riescono di nuovo a parlarsi, confrontarsi e guardarsi negli occhi, stringersi le mani che si abbracciano con le loro idee, i loro sogni e le grandi speranze.
Non si comprende che per uscire da questa crisi ognuno deve fare la propria parte e i tempi saranno più veloci con l'impegno di tutti.
In quel che si fa occorre mettere entusiasmo, passione, amore che è "il pane della vita".
La mancanza di amore, di solidarietà, l'emarginazione, l'indifferenza stanno distruggendo lentamente il Paese, reso sempre più profondo il divario tra ricchi e poveri, inaridito, incattivito e intristito un popolo il più geniale, il più accogliente e il più allegro del mondo.
 Basta autodistruggerci. Basta continuare a correre verso il vuoto possiamo fermare ancora la corsa verso "l'Apocalisse morale".
"Restiamo umani". L'uomo può essere umano, dobbiamo crederci, altrimenti saremo spazzati via tutti a causa delle nostre debolezze, delle nostre paure, dei nostri errori e delle nostre illusioni.
"L'EMARGINAZIONE E LA POVERTA' NON SONO FATALITA'
MA IL PRODOTTO DI INGIUSTIZIE PRECISE E SCELTE POLITICHE "
( DON ANDREA GALLO )

martedì 25 giugno 2013

Quello che non ci dicono... o la verità di Imposimato...- 2

CRONACHE dal SITO - WEB

Aldo Moro, 35 anni dopo riaperta l'inchiesta: "Troppi misteri irrisolti"
Lunedì, 17 giugno 2013 - 09:59:00
Il giudice Ferdinando Imposimato lo aveva detto in un'intervista ad Affaritaliani.it: "Nel sequestro Moro il Kgb ha avuto un ruolo primario". Ora la procura di Roma riapre l'inchiesta, 35 anni dopo la morte del leader politico Dc. "Ancora troppi misteri irrisolti", dicono i pm. Si tornerà a scavare su piste finora ignorate: i silenzi di Cossiga, Andreotti e di tutta la politica italiana, il ruolo dei servizi americani e sovietici.
Piste non seguite, segnalazioni anonime e depistaggi. C'è stato tutto questo in 35 anni di inchieste sul sequestro Moro. Ora però la procura di Roma ha deciso che vuole vederci chiaro. I pm ripartono dalle centinaia di segnalazioni arrivate negli ultimi anni e dalle rivelazioni del giudice Ferdinando Imposimato nel suo libro "I 55 giorni che hanno cambiato l'Italia".

imposimato ferdinando
"MORO FU UCCISO DAL KGB". LEGGI L'INTERVISTA ESCLUSIVA DI AFFARI A FERDINANDO IMPOSIMATO
Sono in molti coloro che credono che dietro le Brigate Rosse ci fosse qualcosa di più, molto di più. Servizi americani, tedeschi e sovietici. Verità mai chiatite e sempre rimaste nell'ombra. Di sicuro la vicenda ha ancora molti punti oscuri che ora gli inquirenti proveranno a mettere in luce. Certo, 35 anni dopo quel 16 marzo del 1978 il rischio è che non si riesca a scoprire granchè. "Un lavoro da storici più che da magistrati", dice qualcuno. Tra i brigatisti condannati all'ergastolo per il sequestro anche Prospero Gallinari, recentemente scomparso.
NUOVA INCHIESTA PROCURA DOPO ESPOSTO EX GIUDICE IMPOSIMATO - E' legata a un esposto presentato un paio di settimane fa dall'avvocato Ferdinando Imposimato, ex giudice istruttore, l'ennesima inchiesta della procura di Roma sui misteri mai chiariti del caso Moro. Il procedimento, assegnato al pm Luca Palamara, e' in 'atti relativi', cioe' senza ipotesi di reato e senza indagati, e ha lo scopo di verificare se quanto riportato nell'ultimo libro scritto da Imposimato, legale della figlia di Aldo Moro, contenga elementi utili per fare luce sulla morte del presidente della Dc, ucciso nel 1978 dalle Brigate Rosse dopo 55 giorni di sequestro. Nel suo libro Imposimato fa riferimento ad alcune testimonianze inedite di uomini appartenenti alle forze dell'ordine e ai servizi segreti dell'epoca secondo i quali la morte di Moro poteva essere evitata. L'ex magistrato e' convinto che il covo di via Montalcini, dove l'esponente della Democrazia Cristiana era tenuto prigioniero, fosse noto ai rappresentanti delle forze di polizia sin dal primo momento e che nessuno dall'alto volle disporre un intervento. Un tema analogo fu oggetto di un'archiviazione del gip due anni fa quando, dopo un esposto presentato sempre da Imposimato, la procura non trovo' alcun riscontro utile all'ipotesi dell'esistenza di un piano militare organizzato nei dettagli per liberare Moro ma poi abbandonato all'ultimo minuto.
ECCO CHE COSA DICEVA IMPOSIMATO NELL'INTERVISTA AD AFFARI DEL 31 MAGGIO
"E' sicuro che l'Unione Sovietica ha partecipato materialmente all'eliminazione fisica di Moro attraverso il colonnello Sokolov, che sapeva del sequestro e ha pedinato Moro fino al giorno prima. Dall'altra parte c'era quest'altra entità che qualcuno ha identificato nel Gruppo Bilderberg. Non sono solo io a dirlo. Già un importantissimo documento del 1967 del giudice Emilio Alessandrini (ucciso nel 1979 dopo aver indagato sulla strage di Piazza Fontana, ndr) nel quale si diceva che Bilderberg era tra i responsabili della strategia della tensione".

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 Nota nostra.

Mi domando come pure lo farebbe qualsiasi cittadino italiano che ci siamo persi in questa giungla di notizie "strane":
  1. Perchè lo Stato Italiano, una Repubblica Sovrana, ha venduto la proprietà nazionale alle multinazionali, addirittura privandosi della facoltà di stampare la propria moneta?
  2.  Perché i signori giornalisti si sono sostituiti ai tribunali, mettendo alla gogna telematica persone che sono ancora in attesa di essere giudicati a nome del popolo italiano?
  3. Perché i politici di ambedue schieramenti, compreso centro, non li vediamo più come difensori degli interessi dello Stato e del popolo sovrano, ma piuttosto dei propri interessi e quelle delle multinazionali?
  4. Perché ci indigniamo quando sentiamo una battuta nuda e cruda di Battiato, quando secondo la nostra Costituzione anche le  prostitute hanno la facoltà di entrare in Parlamento e ne avevamo già un precedente?
  5. Perché io e tanti come me, che siamo stati allevati nella cultura della morale cristiana della famiglia naturale, e che ci opponiamo ad accettare altre "moralità" velati come diritti umani, veniamo etticchettati come omofobi o nazisti? (A me fa schifo vedere baciarsi due uomini o due donne, per non dire delle sfilate del "così detto orgoglio gay" - mi fa schifo e non posso dire il contrario - il libero arbitrio ancora non è vietato!)
  6. Mi chiedo, perché se un povero cittadino che non è abituato alle tecnologie moderne, sbaglia di pagare qualche imposta, viene massacrato dalle multe e dalla legge, mentre tanti onorevoli, Ministri, "crem crema della società", si permettono fare i furbi, e si limitano di chiedere scusa e dimettersi. Disse qualcuno: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra ...» 
Signori politici e giornalisti -"intellettuali e crem crema della società", venduti al Padre Denaro,
voi così facendo state scatenando un imminente scontro sociale 

Paolo Francesco Barbaccia Viscardi 






martedì 18 giugno 2013

GLI ITALIANI SI SONO ROTTI I "CABBASISI"

"GLI ITALIANI SI SONO ROTTI I "CABBASISI" !!!"
Dott. Giuseppe Torcivia

Basta chiacchiere e promesse, ma fatti

I politici non riescono a risolvere i problemi e i cittadini sono sempre più stufi, ostili nei loro confronti mentre quelli che non vanno a votare aumentano di numero ( 50% ).
I partiti sono spenti, non suscitano più tra gli iscritti entusiasmo e tra gli elettori speranze perchè il loro grado di credibilità politica è arrivato ai minimi termini.
Manca loro la capacità di produrre e attuare programmi in tempi rapidi che la situazione attuale richiede.
Le classi dirigenti offrono uno spettacolo penoso e desolante.


Ai gravi problemi che assillano il nostro Paese, alla crescente disoccupazione,alla forte diminuzione della capacità produttiva non ci sono risposte adeguate e veloci, progetti pronti e concreti, ma soltanto enunciazioni, dichiarazioni, parole.
Da mesi e mesi sentiamo solo promesse mentre non vengono affrontati, con necessaria prontezza, i problemi dei giovani senza lavoro,  delle aziende che chiudono, delle piccole imprese che stanno fallendo.
Fino ad ora risposte zero.
Si sente parlare solo di riforme, di commissioni di saggi ai quali affidare compiti di studio.
PERCHE' viene delegato lo studio di queste benedette riforme a commissioni di 40- 50 saggi ?
IL Parlamento a cosa serve ?

C'E' bisogno di istituire una commissione per volta per fare una riforma ?
Riforme di cui si sa tutto. Si conoscono da anni, purtroppo, quali sono i veri problemi italiani studiati da precedenti commissioni, sottocommissioni, Bicamerali ecc., che non hanno approdato a nulla.
L'impressione generale è che ai nostri politici interessa prendere tempo, mantenere solo il potere fregandosene delle sofferenze di una popolazione in gran parte ormai allo stremo e allo sbando.
Leggiamo, sentiamo tutti i santi giorni che " Politica " è sinonimo di corruzione, affarismo, ladrocinio.
UNA POLITICA CHE CAMBIA VESTE NEL GIRO DI 24 ORE.
A proposito di cambiamenti repentini della Politica ricordo qui un passaggio di una intervista ad un giornale dello scrittore Andrea Camilleri :
" In Sicilia si dice : U PORCU PA' CODA E L'OMO PE' A PALORA ( Il porco si riconosce perchè ha la coda a tortiglione e l'uomo si riconosce per la parola data ) ...." Dicono: non faremo mai un governo con Berlusconi allora i cittadini votano. Dopo un giorno, fanno un governo con Berlusconi...".
Vogliamo ancora credere che in questo nostro Paese ci sono politici che si ribellano a questo andazzo e si rifiuteranno di accettare l'opinione oggi predominante che in politica tutto è possibile, perchè in questo modo,come dicono in Toscana, è un " troiaio ".
Tanto tempo è stato sprecato, immense risorse sono state sprecate, tante ruberie sono state compiute.
Tutto è fallito: la Prima Repubblica, la Seconda, la Terza.
Questi politici, grazie all'attuale legge elettorale, non rappresentano nessuno perchè sono stati nominati dalle segreterie dei partiti o dal Leader, non hanno nessun contatto con la gente, perchè non sono stati più eletti.
Si racconta, è da ridere, ma in verità viene da piangere o gridare che qualche nominato non abbia mai messo piede nel collegio dove è stato imposto.
Illustri sconosciuti da 20.000 euro al mese.
Crisi di identità, di prospettive del centrodestra e crisi di leadership del centrosinistra continuano e continueranno a mantenere una situazione di precaria governabilità.
Altro che pacificazione,siamo sempre ad una guerra infinita senza costrutto. Litigano continuamente e si ricattano a vicenda.
GLI ITALIANI SI SONO ROTTI I " CABBASISI ".
Questi nostri politici non hanno capito che non è più tempo di barzellette, traccheggiamenti, di favole e storielle.
Gli italiani non sopportano più le fanfaluche che raccontano.
Il PD, in grande fibrillazione per il proliferare delle correnti, per le perplessità e distinguo dei vari " giovani turchi "- popolari - veltroniani - bersaniani -franceschiniani e dalemiani, per le quotidiane cannonate del " Rottamatore " & C. , marcia verso il suo congresso per scegliere la sua guida politica.
Il CENTRODESTRA marcia verso chi ? Verso che cosa ?
Sta tutto qui il suo inarrestabile lento tramonto politico.
La gran parte dell'elettorato moderato ( ricordiamolo è sempre stato maggioranza nel Paese ) rifiuta le urne perchè non vuole votare più quel che gli viene presentato, proposto, imposto. Non accetta più le roboanti enunciazioni, i proclami, " contratti ", le promesse.
Diserta le urne perchè non intravede, al momento, all'orizzonte figure nuove che possono dare uno scossone e un forte impulso e presenza ad una rinnovata e moderna destra italiana.
Questo centrodestra in verità non è stato in grado di promuovere una vera classe dirigente, non ha saputo mettere radici sui territori.
Questo centrodestra si è affidato soltanto al carisma di una sola persona.
Sembra che alla maggior parte dei suoi eletti-nominati manca il famoso " QUID ", che tutti vivono e operano all'ombra del grande benefattore, che nessuno splende di luce propria.
Se è effettivamente così l'elettorato moderato continuerà a disertare sempre più le urne.
Questo non è un bene per il Paese e la democrazia.
La crisi si aggrava ogni giorno di più e i responsabili del centrodestra e del centrosinistra continuano nelle loro diatribe interne, nelle loro logoranti strategie, nelle estenuanti trattative. Parlano di "larghe intese" e di pacificazione, ma intanto si preparano alla guerra.
Parlano di abolire il " Porcellum ", ma tutti sono sicuri che si andrà a votare con l'attuale legge elettorale.
Sono sordi al grido di rabbia e di protesta che salgono dal Paese. La gente guarda disgustata, il mondo ci osserva...........e tutti si chiedono che fine farà la grande bella Italia ?

lunedì 3 giugno 2013

Quello che non ci dicono... o la verità di Imposimato...



CRONACHE dal SITO - WEB


Da Moro a Falcone, da Bilderberg ad Andreotti, dal Kgb alla Cia. Le verità di Imposimato sulle stragi
http://www.affaritaliani.it/cronache/aldo-moro-falcone-borsellino-imposimato-stragi010613.html?refresh_ce

Venerdì, 31 maggio 2013 - 14:53:00
imposimato ferdinando 
Ferdinando Imposimato
di Lorenzo Lamperti

Dal rapimento di Moro agli omicidi di Dalla Chiesa e Pecorelli, fino alle stragi di Capaci e via D'Amelio. Ferdinando Imposimato, presidente onorario della Suprema Corte di Cassazione, svela i retroscena sui misteri più scomodi d'Italia in un'intervista a tutto campo ad Affaritaliani.it: "Il Kgb è intervenuto materialmente nel sequestro Moro. Cossiga e Andreotti sapevano dov'era tenuto prigioniero, ma impedirono al generale Dalla Chiesa di intervenire. Falcone e Borsellino? Lì c'è la mano di Gladio e della Cia". Sulla strategia della tensione: "E' stata alimentata politicamente dal Gruppo Bilderberg. La trattativa Stato mafia? Il regista fu Scalfaro. E le intercettazioni di Napolitano e Mancino non dovevano essere distrutte". L'M5S aveva fatto anche il suo nome per il Quirinale: "Il ruolo di Grillo nella politica italiana è positivo". Le tesi di Imposimato faranno discutere. Ecco tutte le sue verità.
 
Da Moro a Borsellino, i misteri più scomodi d'ItaliaGuarda la gallery
Ferdinando Imposimato, lei pone questa domanda nel sua libro: "Perché Aldo Moro doveva morire?" E' riuscito a darsi una risposta?

Non c'è una sola risposta. Doveva morire perché da una parte c'erano dei politici che volevano la sua morte perché volevano prenderne il posto. Ricordiamoci che Moro era il candidato più autorevole alla presidenza della Repubblica. Dall'altro c'erano interessi internazionali. L'Unione Sovietica, per esempio, non voleva che l'esperienza italiana potesse riproporsi nei paesi del Patto di Varsavia. Dall'altra parte, Moro non era ben visto perché si pensava che non portasse avanti una politica di difesa del blocco occidentale. E questo si spiega anche con la presenza dei servizi inglesi e tedeschi. Non c'è un'unica pista ma un concorso di cause e di moventi perfettamente compatibili tra loro anche se possono sembrare contrapposti.

Tra le varie piste che lei dice coesistere ce n'era una predominante?

Quello che è sicuro è che l'Unione Sovietica ha partecipato materialmente alla sua eliminazione fisica attraverso il colonnello Sokolov, che sapeva del sequestro e ha pedinato Moro fino al giorno prima. Dall'altra parte c'era quest'altra entità che qualcuno ha identificato nel Gruppo Bilderberg. Non sono solo io a dirlo. Già un importantissimo documento del 1967 del giudice Emilio Alessandrini (ucciso nel 1979 dopo aver indagato sulla strage di Piazza Fontana, ndr) nel quale si diceva che Bilderberg era tra i responsabili della strategia della tensione.
"I 55 GIORNI CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO", di Ferdinando Imposimato (Newton Compton Editore)
IMPOSIMATO 978 88 541 5358 5
LEGGI UN ESTRATTO (per gentile concessione di Newton Compton Editore)
8 RISTAMPE IN TRE SETTIMANE
PRIMO NELLA CLASSIFICA DI SAGGISTICA
Trentacinque anni non sono bastati per far luce sul caso Moro. Inchieste giudiziarie e parlamentari, saggi, articoli e film non sono serviti a illuminare tutte le zone d’ombra del delitto che – forse più di ogni altro nella nostra storia repubblicana – ha colpito la coscienza del Paese e incrinato il rapporto tra società civile e mondo politico. Ecco perché vale ancora la pena di analizzare la dinamica dei 55 giorni di prigionia di Aldo Moro, nel tentativo finalmente di dare delle risposte diverse dalla versione ufficiale dei fatti. Grazie a nuove testimonianze esclusive e documenti inediti, Ferdinando Imposimato – giudice istruttore del caso Moro, che ha individuato l’unico covo in cui lo statista democristiano è stato recluso per tutta la durata della sua prigionia – ricostruisce l’agghiacciante scenario del sequestro, con rivelazioni bomba che lasceranno i lettori senza fiato. Perché la verità, ancora una volta, ha il sapore acre del sangue e l’abiezione del tradimento.
FERDINANDO IMPOSIMATO, nato nel 1936, avvocato penalista, magistrato, è Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione. È stato giudice istruttore in alcuni dei più importanti casi di cronaca degli ultimi anni, tra cui il rapimento di Aldo Moro, l’omicidio di Vittorio Bachelet, l’attentato a Giovanni Paolo II. Grand’ufficiale dell’ordine al merito della Repubblica italiana, ha ricevuto diverse onorificenze in patria e all’estero per il suo impegno civile. È stato anche senatore, prima nelle liste del PDS e poi del PD. È autore di numerosi saggi, tra cui ricordiamo Vaticano. Un affare di Stato e, con Sandro Provvisionato, Doveva morire e Attentato al Papa. Con la Newton Compton ha pubblicato nel 2012 La Repubblica delle stragi impunite. Per saperne di più, visitate il suo blog: ferdinandoimposimato.blogspot.com
Quale legame c'è tra questi attori e la Cia?

La Cia era il braccio armato di questa politica che voleva in tutti i modi eliminare un personaggio che metteva a repentaglio la sicurezza del blocco occidentale e poteva causare l'infiltrazione dei comunisti nel governo italiano. Oltretutto la Cia controllava i servizi segreti italiani, come ha pubblicamente ammesso Maletti (ex generale del Sisde, ndr). La Cia li finanziava con un budget da 500 milioni di dollari all'anno.

La Cia finanziava anche Gladio?

Certo, finanziava anche Gladio. Addirittura la Cia ha comprato la base di Gladio in Sardegna (la base di Capo Marrargiu, ndr).

In tutto questo il ruolo della politica italiana qual è stato?

E' stato un ruolo di subalternità assoluta a questa egemonia estera. In Italia sono stati eseguiti gli ordini che arrivavano dall'estero. La cosa traspare in maniera chiara dalle lettere di Moro. Moro ha scritto più volte: "Nella mia sorte c'è una mano straniera, di oltreoceano". E aveva ragione. Moro sapeva perfettamente dell'esistenza di Gladio.

Lei nel suo libro scrive che qualcuno sapeva in anticipo del sequestro di Moro...

Sì, Cossiga e Andreotti sapevano. C'è un documento del 2 marzo 1978 del quale io venni a conoscenza solo 25 anni dopo e che pubblico sul mio libro che lo prova. Anche Dalla Chiesa venne a conoscenza del luogo di prigionia di Moro e fin dai primi di aprile voleva intervenire per liberarlo. Quando fu bruciata la base di via Gradoli lo si fece proprio per impedire l'intervento di Dalla Chiesa. Al generale è stato l'ordine di abbandonare il campo, poi lui ne ha parlato con il giornalista Mino Pecorelli e lui ne ha scritto. Entrambi sapevano ed entrambi sono stati ammazzati.

Lei sostiene che lo Stato sapeva dove veniva tenuto prigioniero Moro.

Sì, è così. Quando hanno occupato l'appartamento soprastante la prigione di Moro era in vista del blitz che voleva fare Dalla Chiesa. Ma lo Stato non voleva farlo e così il 7 maggio fu dato l'ordine di sgomberare il campo.

Secondo lei c'è un filo che unisce tutte le stragi avvenute in Italia nel secondo dopoguerra?

Sì, non c'è dubbio. Ed è un filo che ancora oggi non si è spezzato.

Il Gruppo Bilderberg che ruolo ha avuto in tutto questo?

Ha gestito politicamente la strategia della tensione. Lo si evince dal documento di Alessandrini che io reputo fondamentale.

Nel libro-intervista di Paolo Madron il noto "faccendiere" Bisignani rivela che Andreotti sosteneva che la responsabilità degli omicidi di Falcone e Borsellino fosse del Kgb. Lei è d'accordo?

No, questa è una balla. Nel sequestro di Moro c'è stato sicuramente l'intervento del Kgb ma Falcone e Borsellino rientrano nell'orbita di intervento della Cia. L'esplosivo di Capaci e azionato dall'ordinovista Rampulla proveniva da uno dei depositi Nasco, controllati dalla Cia. La storia di Andreotti è, come sempre, l'opposto della verità.

In tutte queste stragi da parte della politica italiana c'è stata "solo" una copertura o un vero e proprio input?

Entrambe le cose.

Di solito quando si parla di Gladio o di altre associazioni più o meno segrete le si chiama "forze deviate dello Stato". E' una definizione corretta?

No, la definizione è sbagliata. Le forze deviate dello Stato sono forze al servizio dei politici. Mafia e terrorismo hanno agito non solo per le loro finalità ma anche per quelle dei politici.


Il suo nome è molto apprezzato dai militanti del Movimento 5 Stelle tanto che si era anche fatto il suo nome per il Quirinale. Le fa piacere? Qual è il suo rapporto con Grillo?

Personalmente non l'ho mai visto ma ritengo che il Movimento 5 Stelle abbia un ruolo positivo, pur con tutti i suoi limiti e i suoi problemi. In questo momento è l'unica opposizione presente in Italia e un'opposizione in democrazia deve sempre esserci. Già Aristotele diceva che l'essenza della democrazia sta nell'alternanza. Il problema è che dentro il Movimento vedo dei problemi, delle diaspore. E questo non va bene. Io sono convinto che sia meglio avere torto stando dentro che avere ragione stando fuori. Anche perché Pd e Pdl hanno spesso dimostrato di essere "complici".
Che idea si è fatto del processo sulla trattativa Stato-mafia?

E' una cosa vergognosa.

In che senso?

Vergognosa da parte dei politici, intendo. Ci dovrebbe essere la voglia di stabilire la verità e che ruolo hanno avuto vari personaggi, come per esempio Scalfaro. Bisognerebbe approfondire perché stando a quello che hanno detto Martelli e Scotti è stato Scalfaro il regista della trattativa. La verità deve essere rifondata andando a scoprire non solo gli esecutori materiali ma anche i mandanti di quello che è accaduto.

E' stato giusto cancellare le intercettazioni tra Napolitano e Mancino?

La Corte Costituzionale avrebbe dovuto dichiarare incostituzionale la legge che prevede la distruzione di quelle intercettazioni. Non si possono distruggere delle intercettazioni senza che queste vengano portate alla conoscenza delle parti che sono pm, avvocati e parte civile.
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 Nota nostra.

Parlando di Giustizia, anche se molto in ritardo, ma è arrivato il momento che lo Stato ci dica la verità di quanto è successo e sta ancora succedendo. Noi, italiani, non siamo proprio così scemi di non aver capito quando lo Stato commetteva i propri crimini, addossandoli ai cittadini comuni, etichettandoli come "mafiosi". Dagli anni 40' ad oggi non  è cambiato niente?
Forse, se lo Stato ci spiegasse il significato della parola "Bilderberg", avremmo capito subito e tutto dove stiamo andando...
Paolo Francesco Barbaccia Viscardi 



giovedì 30 maggio 2013

QUESTA EUROPA HA PRODOTTO POVERTA' PER MOLTI E RICCHEZZA PER POCHI


"QUESTA EUROPA HA PRODOTTO POVERTA' PER MOLTI E  RICCHEZZA PER POCHI"
Dott. Giuseppe Torcivia

Questa Europa si è preoccupata soltanto di tenere a bada i conti tralasciando completamente politiche di sviluppo e di crescita tutto a danno del benessere dei cittadini europei.
Diciamolo chiaramente manca una vera Europa e il mondo si è accorto delle sue divisioni e della sua irrilevanza politica e storica.

Questo è il grande problema di noi europei, di noi italiani.
Si è dimenticato che prima di tutto viene il diritto delle persone, il rispetto della dignità delle persone e della sovranità nazionale, il benessere della gente.
Questa Europa invece ha prodotto povertà per molti e ricchezza per pochi.

Ultimamente AMARTYA SEN ( premio Nobel e filosofo indiano per l'economia ) ha detto: "L'euro è stato un'idea orribile, che ha messo l'economia europea sulla strada sbagliata".
Il premio Nobel in sostanza dice che la moneta unica era nata con lo scopo di unire il continente, ha finito per dividerlo, ha aperto conflitti tra le varie nazioni. Più che una moneta unica ci voleva prima una equità sociale condivisa da tutti gli stati membri.
L'Europa non va bene come è strutturata attualmente. Il Paese che dovrebbe comportarsi da Stato guida rispetto ad una visione europea privilegia una politica nazionale di corto respiro, ma soprattutto di bottega, insomma pensa solo a se stesso. E' chiaro a tutti che le scelte della Germania stanno creando gravi problemi all'Europa.
Diciamolo francamente guardandoci intorno ci accorgiamo che l'euroscetticismo sta aumentando in molte nazioni europee, dalla Gran Bretagna, all'Olanda, all'Austria, all'Ungheria e comincia a diffondersi anche da noi in Italia.

I vincoli dell'Europa sono pesanti. Questo rigorismo non più sopportabile non ci porta da nessuna parte, non ci fa uscire dal tunnel.
E' necessario che vengano allentate le misure di austerità e favoriti interventi chiari, decisi ed urgenti per la crescita e lo sviluppo.
Il primo ministro francese FRANCOIS HOLLANDE afferma che l'Europa uscirà dal dogma dell'austerità.
Nel frattempo in quasi tutti i paesi europei e per quanto ci riguarda, in Italia, il lavoro manca, l'economia va a rotoli, il mercato immobiliare è fermo a 30 anni fa !! Ci sono pochi soldi per la cassa integrazione, non c'è un piano organico di interventi strutturali, abbiamo le tasse più alte d'Europa, il costo del lavoro più alto, il debito più alto d'Europa ( 2 mila miliardi di euro ), di cui paghiamo oltre 80 miliardi di euro di interessi e non c'è crescita, sviluppo, solo aumento della disoccupazione, insopportabile, dolorosa, tragica quella giovanile.
Abbiamo perso 5 punti nell'industria, 4 punti di PIL in meno ( dati di aprile ).
Il nostro Paese è fermo, bloccato e in realtà siamo commissariati dall'Europa. Sembra che tutto sia fatto per arrivare a spogliarlo dalla residua sovranità nazionale ed espropriare i cittadini italiani dei loro beni e del loro futuro.
Ma non finisce qui. WEIDMANN ( membro del Direttorio del BCE ) in una intervista al "Wall Street Journal" afferma che non è passato il peggio della crisi europea : "Ci vorranno 10 anni perchè l'economia si riprenda. La calma che osserviamo adesso potrebbe essere una trappola, e la Banca Centrale non può far tutto ". Analisi, dichiarazioni che ci impensieriscono e ci rendono sempre più pessimisti. Poveri noi !!
Oggi abbiamo un sistema economico, che dopo averci derubato ci ha resi schiavi di un sistema senza via d'uscita che continuerà a moltiplicare il debito fino all'implosione.
Molti economisti e commentatori finanziari hanno più volte affermato: " CHE IL NOSTRO PAESE E' STATO FREGATO CON LA VALUTAZIONE DELLA LIRA". Dobbiamo dedurre che siamo condannati ad un lento e inesorabile declino.
"I politici non possono ignorare l'esistenza di movimenti che esprimono il disagio molto sentito e bisogna tenerne conto. La gente non capisce come mai la redistribuzione del bilancio dell'UE avvenga in modo non equo. C'è un'Europa straricca e un'Europa molto povera, una distribuzione iniqua che il popolo non capisce. Non lo capisce la gente e, per inciso non lo capisco neanch'io". Queste sono le parole ultimamente dette da MARTIN SCHULTZ ( Presidente del Parlamento Europeo ). Se lo dice lui !!!!
Si è pensato prima di realizzare l'unione monetaria, ma senza una vera unione politica e anche fiscale nessuna unione monetaria può sopravvivere.
L'assenza di uno Stato europeo fondato su una forte condivisa unione politica è la vera causa delle difficoltà dei problemi, dei rischi nei quali si trova l'eurozona.
PAPA FRANCESCO recentemente ha detto: "La nostra crisi di oggi è che non interessa se la gente muore di fame, se non ha niente. Ci si preoccupa delle banche o della finanza". L' Europa così muore.
Ultima dolente e triste nota che ci tocca da vicino. L'Europa, sempre impegnata a garantire la solidità della moneta unica è completamente assente nella brutta e triste storia dei nostri due marò, cittadini italiani, anche europei.
Questa non è l'Europa che è stata pensata, voluta dai padri fondatori. Questa non è l'Europa che vogliamo consegnare a tutti quelli che verranno dopo di noi.
 A QUESTA EUROPA MANCA UN'ANIMA, MANCA UMANITA'.
Concludo con le domande che il nuovo arcivescovo di Canterbury - JUSTIN WELB - ha rivolto al Presidente della Barclays Bank : " MA VOI, BANCHIERI, PERCHE' SIETE COSI AVIDI ? PERCHE' VI ARRICCHITE SPECULANDO CON I SOLDI DEGLI ALTRI ? "

martedì 14 maggio 2013

GLI EROI.....................OGGI?


"GLI EROI.....
OGGI?"
Dott. Giuseppe Torcivia

OGNI GIORNO E' UNA GUERRA CON LA VITA

Seduto in sala d'attesa alla Stazione Termini di Roma senza volerlo ascolto la telefonata di un signore alla propria moglie alla quale racconta i fatti della settimana trascorsa fuori casa: le spese sostenute, le peripezie, i disagi affrontati per raggiungere i diversi luoghi di lavoro. Chiede dei figli e poi termina con: ogni giorno è una gran fatica, sono stanco ma sereno e felice perchè ritorno a casa in famiglia.
Ho accanto a me uno dei tanti eroi di oggi, perchè oggi vivere non è facile e ogni giorno è una guerra con la vita.
Gli eroi oggi sono i lavoratori che fanno sacrifici immensi per mandare avanti la famiglia, far studiare i figli per migliorarne la posizione nella società, dar loro un futuro migliore.
Gli eroi oggi sono i vecchietti, i poveri pensionati che spesso saltano il pranzo o la cena, che non possono comprarsi più le medicine, fare gli esami diagnostici, pagare le visite specialistiche e riescono ancora a campare, a sopravvivere, a non perdersi d'animo.
 Gli eroi oggi sono tutti quelli che vivono con stipendi da fame, salari da fame, pensioni da fame. Tutte le famiglie che accudiscono in casa i loro cari malati ventiquattro ore al giorno con mezzi sempre meno sufficienti e con aiuti esterni zero.
Gli eroi oggi sono quelli che un tempo conducevano una vita più che decorosa e che a causa di fattori non a loro imputabili sono costretti a recarsi ogni giorno alle organizzazioni di solidarietà, alle varie Caritas per un pasto. Nuovi poveri mescolati ai poveri di sempre.
Gli eroi oggi sono gli artigiani, i tanti imprenditori di piccole e medie aziende che, stante la crisi profonda, di fronte alla scelta di chiudere i laboratori, le fabbriche o licenziare i propri dipendenti con grandi sacrifici, rinunce e con profitti azzerati non mollano e scelgono di non abbassare i bandoni e di non licenziare.
Gli eroi oggi sono i molti studenti bravi e volenterosi che sono costretti ad abbandonare gli studi per non gravare sugli striminziti bilanci familiari, sulle spalle dei genitori cassaintegrati, esodati o che hanno perso il lavoro.

Eroi sono i giovani, i lavoratori, tutte quelle persone che, con il cuore spezzato, abbandonano il loro paese, gli affetti familiari, le amicizie,i luoghi cari, alla ricerca di un lavoro fuori Italia.
Gli eroi oggi sono le migliaia e migliaia di volontari impegnati in tutti i settori della società che con sacrifici personali, passione e ammirevole impegno suppliscono alle carenze dello Stato.
I pendolari che ogni giorno si recano nei vari luoghi di lavoro costretti a viaggiare stipati come sardine con mezzi pubblici di trasporto insufficienti, non adeguati, maleodoranti e in lotta sempre con il tempo a causa di cronici ritardi, mancate coincidenze, ripetuti guasti tecnici dei mezzi di locomozione.
I lavoratori che vanno al lavoro in bicicletta o a piedi perchè non sono più in grado di sostenere le spese dell'automobile.
Gli eroi oggi sono le mamme, le casalinghe, le massaie che con pochi soldi a disposizione fanno i salti mortali dando sfogo alla loro fantasia per riuscire a mettere sulla tavola il pranzo e la cena.
 Gli eroi oggi sono i nostri carabinieri e poliziotti malforniti di mezzi, spesso maltutelati, malpagati da uno Stato poco generoso e che devono difendersi dalla rabbia, dalle contestazioni, da azioni violente di disperati, da vere e proprie guerriglie urbane di esaltati, facinorosi negli stadi, nelle piazze e nel contempo difendere la libertà di TUTTI e far rispettare le leggi del nostro stato democratico.
Eroi sono le persone perbene che riescono a rimanere tali anche se "invase" direi "circondate" da volponi, truffaldini, imbonitori, corrotti, collusi, malfattori vari.
Gli eroi oggi sono tutti: i giovani, i padri, le madri, i lavoratori, i pensionati ai quali sono stati tolti i sogni, speranze, legittime aspettative e che continuano ad essere fiduciosi ed a credere in uno Stato migliore e più giusto.


Questi eroi di oggi non possono e non devono essere dimenticati e lasciati soli; meritano rispetto, una vita più serena, più dignitosa e una classe politica migliore, all'altezza dei tempi, più sensibile, più vicina alla gente, più umana perchè per tutti loro OGGI VIVERE NON E' FACILE.