martedì 3 febbraio 2015

L'Ordine Teutonico

521/3 - L'Ordine Teutonico

Dopo lo smembramento dell'Impero austro-ungarico, si poneva il problema dell'attribuzione dei poteri di controllo sull'Ordine Teutonico, già esercitati dall'Austria-Ungheria, ai quattro Stati successori in cui erano situati beni ed organi dell'Ordine (Austria, Cecoslovacchia, Italia e Regno serbo-crato-sloveno) e della ripartizione del patrimonio dell'Ordine tra gli stessi Stati. In relazione a detta ripartizione, occorreva anzitutto stabilire se all'Ordine Teutonico fosse applicabile l'art. 273 del Trattato di pace con l'Austria, firmato a Saint-Germain il 10 settembre 1919, il quale così stabiliva:
«Des conventions particulières régleront la répartition des biens qui appartiennent à des collectivités ou à des personnes morales publiques exerçant leur activité sur des territoires divisés par suite du présent Traité». (Trattati e Convenzioni, v. XXIV, p. 638)
In proposito, la Conferenza di Roma fra gli Stati successori dell'Impero austro-ungarico, apertasi il 6 aprile 1921, si limitava a constatare le divergenze fra Italia ed Austria circa l'interpretazione dell'art. 273 relativamente alle parole «collettività o persone morali pubbliche», ed adottava una deliberazione di massima, rinviando a future trattative la ripartizione dei patrimoni in questione [1] . In tale situazione, poiché il Governo cecoslovacco intendeva applicare alle proprietà fondiarie dell'Ordine che si trovavano sul proprio territorio le leggi nazionali per l'attuazione della riforma agraria [2] , il Ministro degli Esteri ad interim, Mussolini, così scriveva il 3 luglio 1923, al Ministro d'Italia a Praga, Chiaramonte Bordonaro:
«Il punto di vista del governo italiano è che i beni dell'Ordine Teutonico siano da considerarsi non come beni privati e come tali soggetti a confisca in virtù dell'articolo 249 del Trattato di S. Germano [3] ma come beni appartenenti a persona morale ex nemica esercitante la sua azione in territorii divisi per effetto del detto trattato e quindi soggetta al disposto dell'articolo 273 del Trattato medesimo. Ora poiché nessuna esecuzione è stata ancora data alla decisione di massima adottata nella Conferenza di Roma per la ripartizione dei beni appartenenti a collettività o persone morali in applicazione del citato articolo 273, il Ministero di Giustizia ritiene necessario che sia mantenuto fermo lo stato attuale di cose nei riguardi dell'Ordine Teutonico, e che siano evitate modificazioni radicali nel relativo patrimonio affinché la ripartizione di esso possa, a suo tempo aver luogo, senza alcun pregiudizio dell'Italia». (Mussolini a Chiaramonte Bordonaro, Roma, 3 luglio 1923, ASE, P 1919-30, 872)
Del pari, il Ministro della Giustizia e degli Affari di Culto, Oviglio, così si esprimeva, il 5 febbraio 1924, in merito alla nomina a Gran Maestro dell'Ordine Teutonico di Monsignor Roberto Klein, Vescovo di Brunn, intronizzato il 27 settembre 1923 e riconosciuto dalla Santa Sede:
«Questo Ministero, ritiene non si debba riconoscere dallo Stato Italiano la nomina stessa, in quanto che, come sotto il cessato regime era necessario il consenso del Sovrano austriaco per l'investitura del Gran Maestro dell'Ordine Teutonico, oggi occorre che intervenga tale consenso da parte di tutti gli Stati successori della Monarchia austriaca. E siffatta linea di condotta si manifesta opportuna anche per mantenere la più ampia libertà di azione per la eventuale ripartizione dei beni dell'Ordine agli effetti dell'art. 273 del Trattato di S. Germano. Converrà anzi, come venne già in precedenza accennato, prendere gli accordi con gli altri Stati interessati circa il modo di esercitare la debita ingerenza nell'amministrazione dei beni dell'Ordine. Né questo punto di vista può essere modificato di fronte alla monografia storica, comunicata da codesto On. Ministero. In essa si afferma in sostanza che l'Ordine Teutonico, avente carattere eminentemente religioso, dipendeva, a titolo di feudo, dalla Casa imperiale d'Austria senza alcuna ingerenza da parte dello Stato, e che quindi, caduta la Monarchia austriaca ed avvenuto l'esilio della casa d'Asburgo-Lorena, l'Ordine, che ha i beni situati in quattro Stati, ha bensì subìto una limitazione nello svolgimento della sua attività, ma va sempre considerato come istituto a sé insopprimibile e non soggetto a sequestro né a confisca, né a restrizioni nell'esercizio dei suoi diritti di proprietà. Ora, a parte la considerazione che l'ingerenza della Casa d'Asburgo nell'Ordine Teutonico era non un suo diritto privato, ma un derivato della sua sovranità sullo stato austriaco, sta in fatto che l'Ordine medesimo è una persona morale che esercita la propria azione in territori divisi per effetto del Trattato di S. Germano, e, come tale, i suoi beni sono soggetti a ripartizione ai termini dell'art. 273 sopra citato. Di qui l'interesse dello Stato Italiano e degli altri Stati, sul cui territorio esistono beni dell'Ordine, a far sì che tali beni siano conservati e bene amministrati in relazione anche ai fini propri dell'ente, e la necessità di accordi per determinare le cautele relative». (Oviglio a Mussolini, Roma, 5 febbraio 1924, ibidem)
La tesi cecoslovacca, peraltro, era condivisa dal Governo serbo-croato-sloveno, il quale, sostenendo il carattere eminentemente religioso dell'Ordine Teutonico e l'inapplicabilità ad esso dell'art. 273 del Trattato di Saint-Germain, disponeva il dissequestro dei beni dell'Ordine situati sul suo territorio e ne trasferiva la proprietà al Priorato di Lubiana. Nell'ambito del Comitato istituito dalla Conferenza di Roma fra gli Stati successori per attuare la ripartizione del patrimonio delle persone morali, si svolgeva quindi una discussione di carattere preliminare sulla natura giuridica dell'Ordine Teutonico. Mentre Italia e Romania affermavano trattarsi di un ordine nazionale equestre austriaco, come tale soggetto alle disposizioni dell'art. 273 del Trattato di Saint-Germain, le altre Delegazioni insistevano nel considerarlo un ordine religioso ed escludevano, quindi, la competenza del Comitato nella questione. Vista l'impossibilità di raggiungere un accordo, il Ministro degli Esteri cecoslovacco, Benes, con Nota Verbale del 30 luglio 1925, informava il nuovo Ministro d'Italia a Praga, Pignatti Morano, che
«Le Gouvernement tchécoslovaque ne trouve aucun motif de créer une exception en faveur de cet Ordre pour le domaine qu'il possède en Tchécoslovaquie. Cette exception serait contraire aux lois fondamentales sur la réforme agraire, actuellement en vigueur en Tchécoslovaquie, qui étant des dispositions d'une législation générale, s'appliquent sans distinction à toute la grande propriété foncière située en territoire tchécoslovaque. Le Gouvernement estime donc que ces lois sont applicables aux biens de l'Ordre Teutonique comme à ceux des autres ordres et congrégations religieuses et de toute autre personne sans aucune distinction. En effet même si la qualité des biens des collectivités aux termes de l'art. 273 du Traité de Saint-Germain leur était reconnu, ce qui n'est pas le cas pour les biens de l'ordre Teutonique, les lois sur la réforme agraire devront néanmoins être appliquées aux grandes propriétés immobilières faisant partie desdits biens, en tant qu'elles se trouvent situées en territoire tchécoslovaque». (Nota Verbale consegnata da Benes a Pignatti Morano, Praga, 30 luglio 1925, ibidem)
Con Nota Verbale del 25 novembre 1925 Pignatti Morano replicava nei seguenti termini:
«Le Gouvernement Royal persiste dans l'avis qu'il est nécessaire de ne pas préjuger une question qui n'a pu encore aboutir à un accord entre les Etats intéressés; et ne saurait d'ailleurs reconnaître le bien fondé juridique de la thèse énoncée dans la Note verbale du Ministère des Affaires Etrangères citée plus haut. Le Gouvernement Royal se voit donc dans la nécessité de formuler toutes ses réserves pour le cas où le Gouvernement Tchécoslovaque ne consentait pas à surseoir à l'application de la réforme foncière aux propriétés de l'Ordre Teutonique, en Tchécoslovaquie». (Nota Verbale presentata da Pignatti Morano a Benes, Praga, 25 novembre 1925, ibidem)
Constatata l'impossibilità di accordo tra gli Stati successori, il Governo italiano predisponeva un progetto di decreto-legge per lo scioglimento dell'Ordine, cui venivano attribuite, fra l'altro, attività propagandistiche anti-italiane in Alto Adige.
Vedi anche
Di Saluzzo a Pignatti Morano, Roma, 4 luglio 1921, ASE, R Berlino e Vienna, 268; Valvassori Peroni a Chiaramonte Bordonaro, Roma, 30 gennaio 1922, ibidem; Mussolini a Oviglio, Roma, 8 settembre 1924, ASE, P 1919-30, 872; Conferenza di Roma, 27 gennaio 1925, ASE, Conf., 68-55; Conferenza di Roma, 11 febbraio 1925, ibidem; Conferenza di Roma, 26 ottobre 1925, ibidem; Conferenza di Roma, 30 ottobre 1925, ibidem.;
Note
[1] Cfr. Conferenza di Roma, Protocollo finale provvisorio, s.d. ma 1921, ASE, Conf. 46-34, e Conferenza di Roma, 26 ottobre 1925, ASE, Conf., 68-55.
[3] Testo in Trattati e Convenzioni, v. XXIV, p. 597.
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Arma del Gran Maestro dell'Ordine Teutonico Dinastico

martedì 27 gennaio 2015

SENZA VERGOGNA

"SENZA VERGOGNA"
Dott. Giuseppe Torcivia

Tutto a posto niente in ordine.
Tutto tranquillo regna il caos.
Ripresa in atto aumento della povertà un tragico dato di fatto.
Questo è il paese delle grandi contraddizioni, delle dichiarazioni ripetitive: ogni anno la ripresa partirà dall'anno successivo.
Tutto e il contrario di tutto accade in questo paese governato da molte facce di bronzo.
Questo è il paese del trionfo del gattopardismo e del trasformismo.

In un anno e mezzo 160 (centosessanta) sono i parlamentari che hanno cambiato casacca: (81 alla Camera 79 al Senato - dati OPENPOLIS).
Tanti annunci promesse pochi risultati concreti...
Nel semestre di presidenza italiana in Europa nessuna idea nuova originale è arrivata da Roma solo frasi forti di circostanza e linea dura tenuta in certi incontri per far fronte alle forti critiche da parte degli euro-scettici poi prevalsa sempre la politica diretta indicata e imposta di Bruxelles Berlino e Francoforte.
Purtroppo è sempre attuale nei confronti del nostro paese il severo giudizio del Cancelliere Otto von Bismark:  "Gli italiani non vanno presi sul serio né come amici né come nemici".
L'inasprimento delle pene per la corruzione è "populismo giudiziario".
Aumento della disoccupazione mai registrata fino ad oggi (13,4%  dati novembre 2014) in particolare quella giovanile (43,9%).
Ogni ora falliscono due aziende, nel 2014 hanno chiuso 15.605 imprese (+ 9%).
Commercio ed edilizia in affanno.
Lotta alla criminalità città più sicure.
In verità in moltissime città e in molte zone del paese dopo le ore 21 c'è il coprifuoco. La gente ha paura di uscire, la percezione di insicurezza è palpabile e poi la microcriminalità imperversa a tutte le ore del giorno.
Sempre più presidi delle forze dell'ordine vengono chiusi, mancano mezzi, mancano uomini.
L'Italia è un paese groviera entrano da tutte le parti. Si spendono miliardi per aiutare migliaia e migliaia di immigrati e lo Stato non riesce a controllarli non sa che fine hanno fatto le oltre 100.000 persone  arrivate sul territorio italiano (L'Espresso 23 gen. 2015).
" Con gli 80 euro i consumi aumenteranno ".
I CONSUMI SONO SEMPRE IN CALO TUTTI I MESI.
"Italiani andate pure in vacanza tranquillamente a settembre ci sarà una grande ripresa col botto".
DISOCCUPAZIONE AL MASSIMO STORICO.
"Il Pil sarà a + 0,8% entro l'anno queste sono stime dettate da un'estrema prudenza  spero quindi di essere smentito positivamente ".
IL PIL E' A - 0,5 %.
Gli italiani stanno morendo di tasse.

Parlamento bloccato per portare avanti solo due riforme  che entreranno in vigore nel 2016 o al massimo nel 2018.
Avanti tutta con la nuova legge elettorale così è assicurato il posto ai nominati, ai  fedelissimi ai signorsi e cortigiani vari.
La politica italiana è un luna park dove può accadere di tutto.
Politici di opposizione che fanno ostruzionismo all'ostruzionismo.
"Dirigenti politici stanno trasformando un gruppo di opposizione, eletto per fare opposizione, in un gruppo di maggioranza  ma servo della maggioranza per interessi che ancora dobbiamo capire in nome di un patto segreto che meriterebbe una commissione d'inchiesta e che cela interessi che non conosciamo" (Sen.Maurizio Bianconi).
Senza nessuna vergogna hanno ridotto l'Italia a un immondezzaio  e ad un mercato delle vacche. Molti per una poltrona  vendono anche la propria dignità.

Questo è diventato il Paese delle speranze perdute degli appuntamenti mancati dei traguardi irraggiungibili degli episodi tragici mai chiariti delle varie inchieste giudiziarie mai concluse.
Questo è il Paese, - scrive il giornalista Giuliano Ferrara in modo sprezzante e provocatorio: " dove una persona non ricattabile non può fare carriera in politica ".
Questo basta per chiuderla qui.
MALA TEMPORA CURRUNT SED PEIORA PARANTUR

martedì 13 gennaio 2015

Inizia un nuovo anno...

"Inizia un nuovo anno"

Dott. Giuseppe Torcivia

"NON LA FORZA MA LA COSTANZA DI UN ALTO SENTIMENTO 
FA GLI UOMINI SUPERIORI ".
Nietzsche

Inizia un nuovo anno e desidero rivolgermi soprattutto ai giovani di tutto il mondo perché loro sono la nostra forza, la nostra speranza, il nostro futuro.
Giovani, dovete seguire sempre il vostro istinto, imparare, tutto si impara e dove non arriva il talento arriva la tenacia.
Dovete continuare sempre instancabilmente a fare le cose nelle quali credete.
Giovani, non sprecate i vostri talenti, siate non spettatori passivi, ma attori, operatori attenti, cittadini attivi, propositivi, incisivi, vigili.
Chi si nutre di alti valori: solidarietà, sentimenti di umanità, fratellanza "non può avere nella storia un compito di retroguardia, ma è chiamato a far avanzare il mondo".

Non buttate al vento i vostri anni guardando gli altri che vivono in eterna ribellione o peggio in contemplazione perenne e indifferenza, quasi assenti, ma andate avanti con coraggio, con determinazione, con passione.
Sempre in prima fila per la difesa di valori che sono indispensabili per una armoniosa convivenza sociale.
Siate determinati a sonfiggere l'indifferenza di molti di fronte ai tragici eventi, a combattere la continua lotta di quelli contro tutti e tutto, la prepotenza dei più forti contro i deboli, ribellatevi alle varie ingiustizie, "non la forza, ma la costanza di un alto sentimento fa gli uomini superiori".
Giovani non fatevi affascinare dai ciarlatani, dai contaballe di turno, eterni immancabili soggetti che la storia ha visto spesso prima amati, ossequiati, venerati e poi caduti nella dimenticanza generale.
Siate sordi e ciechi di fronte ai fanfaroni, ai tromboni che vi prospettano un mondo meraviglioso, un paese dei balocchi e che spesso vi fanno trovare di fronte ad un mangiafuoco.
Gridate forte, fatevi sentire, guardate avanti, il segreto della vita è pensare sempre al futuro e non smettere mai.
Non mollate, non arrendetevi, siate testardamente determinati e ricordatevi che si vive una sola volta.
" Giovani di tutti i paesi, la guerra e la pace sono per voi......
O gli uomini impareranno ad amarsi e l'uomo vivrà per l'uomo, o periranno tutti.Tutti insieme.
Al nostro mondo non resta che questa alternativa: amarsi o scomparire.
Bisogna scegliere subito e per sempre.
L'unica verità è amarsi. Amarsi gli uni e gli altri, amarsi tutti, non a ore fisse, ma per tutta la vita.
Amare i poveri e i fortunati, che sono spesso dei poveri diavoli; amare lo sconosciuto, amare il prossimo che sta in capo al mondo; amare il prossimo che vive presso di voi. Amare.
Non riuscirete a pacificare il mondo se non arricchendo il suo cuore...
Allora - domani ? Il domani siete voi ".
Dal " Testamento ai Giovani "
R. Follereau

martedì 9 dicembre 2014

NATALE 2014

"NATALE 2014"
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S.E. Dott. Giuseppe Torcivia
Cavaliere di Gran Croce di Giustizia 
dell'Ordine Teutonico della Sovrana Casa di Svevia
Gran Cancelliere Magistrale
 
NATALE 2014



Volontà', Speranza e Auguri di Buon Natale ai nostri lettori e lettrici, a tutti i nostri cari



Non dobbiamo aver paura dei prepotenti, dei delinquenti, dei nullafacenti. Non dobbiamo aver paura sono le nostre idee a definire la nostra diversità, la nostra identità.

Non svendiamo mai la nostra onestà e integrità.

Meglio alzare la testa e soffrire che vivere strisciando.

Rimanere se stessi in un mondo che giorno e notte si adopera per trasformare ciascuno di noi in un essere qualsiasi.

Sfidare il mondo dovrebbe essere lo scopo di tutti noi, una battaglia pur dura della vita.

Diffidare sempre di quelli che continuamente ti ripetono " stai sereno "per costoro la lealtà è un optional.

UN UOMO VALE QUANTO LA SUA PAROLA.

Dobbiamo combattere per la verità sempre per la verità.

"Ci sono due errori che si possono fare lungo la via verso la verità: non andare fino in fondo e non iniziare"( Confucio ).

L'avvenire è di coloro con forti volontà e che non sono disillusi.

Niente è più potente della speranza che può infrangersi sugli scogli ma come il mare non morirà mai.

Auguri di Buon Natale a tutti i nostri cari, agli amici, alle persone a noi vicine, ai cavalieri e alle dame dell'Ordine Teutonico di Svevia sparsi in ogni parte del mondo, ai malati, alle persone oneste, a quelle che hanno saputo riconoscere veramente i loro errori, ai poveri, agli emarginati, a quelli che qualche volta noi dimentichiamo e un affettuoso pensiero va anche alle persone care che non ci sono più.




lunedì 1 dicembre 2014

Costruire un Fronte Nazional-Popolare


RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
PROGETTO NAZIONALE è stata l'unica forza politica della "destra" (nazionale, popolare, sociale, radicale ed identitaria) italiana, ufficialmente presente, insieme alla "nuova" Lega Nord di Matteo Salvini, a Lione, al congresso del Fronte Nazionale francese. La delegazione di Progetto Nazionale, guidata dalla Ing. Giada Arioli ha salutato Jean Marie e Marine Le Pen, incontrato Marion Le Pen e l' eurodeputato Bruno Gollnisch, e rinsaldato i rapporti politici con le forze nazional-popolari europee, in particolare con gli austriaci della FPO.
"Europa, famiglia, tasse e immigrazione: ora tutti ci danno ragione, sostenendo le nostre posizioni politiche di sempre, molto bene! La Lega svolta definitivamente "a destra", con la benedizione della dinastia Le Pen ed il vecchio Silvio Berlusconi arranca e insegue, come dimostrato sabato a Milano, davanti a neanche mille persone." ha dichiarato Roberto Jonghi Lavarini di Progetto Nazionale Milano, aggiungendo: "I tempi sono finalmente maturi per creare, anche in Italia, un grande fronte nazional-popolare contro la plutocrazia mondialista".
Progetto Nazionale non è l'ennesimo partitino ma un movimento politico indipendente, apartitico e trasversale, coerente e moderno, fondato e presieduto dal veneto Piero Puschiavo, che, mantenendo ottimi rapporti con la Lega Nord e Forza Italia, collabora con la Fondazione per Ricostruire il Paese di Flavio Tosi e con la Fondazione per l'Europa dei Popoli di Mario Borghezio, per riorganizzare, rinnovare e rilanciare la Politica italiana, secondo rigorosi criteri di partecipazione popolare, rappresentanza territoriale, trasparenza e meritocrazia, anche attraverso lo strumento delle elezioni primarie di coalizione.
 

domenica 13 luglio 2014

L'EURITALIA CHE affonda ?

Dalla pagina Facebook del La voce dei Godranesi


 Il comune di Godrano fottendosene dei cittadini è transitato indifferentemente nella nuova gestione idrica. Il consiglio Comunale aveva deliberato a suo tempo, di gestire in proprio il sevizio idrico, dato che i costi di un'ulteriore gestione clientelare sarebbero ricaduti sui Godranesi. MOZIONE CONTRO IL SINDACO E INCARICO AD UN LEGALE PER LA DIFESA DEL CONSIGLIO COMUNALE.

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 Giornale di Sicilia – dell’12.07.14- 1.

 “Bonanni: Regione vicina al crac, ora si investa:” Purtroppo anche i sindacati fanno parte integrante del sistema politico fallito. Per cui inviti a investire rivolti alla Regione Sicilia già nel crac totale, non servono a niente, tranne per dimostrare alla pubblica opinione di averlo detto. 2. “Cantieri di servizio, si accelera per altri 15.000.”Il lavoro se non rende a chi lo dà e non assicura chi lo fà a tempo indeterminato, resta solo una beffa che purtroppo ancora oggi puntualmente si ripete. 3. “Regione, in molti uffici “ponte”  per il Festino.” Qualsiasi festino merita di essere fatto e partecipato dai cittadini, solitamente quando le cose socio-economiche vanno bene per tutti che godono nel benessere collettivo. 4. “Per Alitalia intesa vicina: dimezzati gli esuberi.” Tutti nodi dovuti a c.d. voti di scambio, favori, ecc. mirati all’impiego presso Alitalia, vengono ripetutamente al pettine specie quando una Società di questa portata è costretta a competere con altre compagnie che offrono servizi di qualità a prezzi ridotti. 5. “Statali, la riforma digitale. Renzi: efficienza mobilità.” Un Premier che non rappresenta nessuno, stranamente continua indisturbato a prendere per i fondelli il popolo italiano, omettendo di fare le famose riforme vitali dimenticate da oltre 40 anni: a) riduzione costo lavoro del 75%; b) riduzione di 126 tasse ad una sola individuale annuale, determinata sul reddito procapite; c) detrazione del costo della vita e tasse versate con ricevute fiscali, fatture, ecc. d) versamento importo tassa in unica soluzione ogni fine anno, oppure in 12 rate pagabili l’anno successivo. 6. “Mazara- Musica all’aperto ma con moderazione.” Il sindaco (che Ama la Città, ma non i cittadini come sembra) dichiara di modificare l’ordinanza relativa alla questione sull’inquinamento acustico, destinata purtroppo a fare peggiorare le condizioni di vivibilità del centro storico da tempo trasformato in night-club caotico a tempo pieno.

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L'EURITALIA CHE affonda ?

Uno Stato che non batte una moneta propria non più sovrano, ma uno schiavo di una lobby.



domenica 15 giugno 2014

"TENGO FAMIGLIA"

"TENGO FAMIGLIA"
Dott. Giuseppe Torcivia

"TENGO FAMIGLIA"
( Leo Longanesi )

Cari compagni, cari camerati, cari amici, cari elettori, cari italiani corro verso il carro del nuovo vincitore, le sue argomentazioni, i suoi programmi, le sue ultime dichiarazioni ecc.ecc. mi hanno effettivamente convinto.
Tengo famiglia, ecco questa potrebbe essere la odierna sempre ripetitiva ma vera desolante giustificazione dei nostri politici perdenti.
Vediamo ogni giorno che la fila di estimatori interessati (manager, banchieri, parlamentari, giornalisti, sindaci) davanti ai nuovi potenti aumenta.
Tutte persone che hanno avuto precedentemente favori, posti, carriere prestigiose dall'ultimo capo di partito o di governo battuto, sconfitto.
Oggi nessun commento, stanno tutti zitti e buoni, non una parola in favore dell'ultimo loro benefattore potente decaduto.
Qualcuno ha scritto che: "Il trasformismo, il voltagabbanismo è nel DNA della nazione".
La storia si ripete: ecco i potenti, cortigiani a correre sul carro del vincitore.
Molti subito dopo queste ultime elezioni si sono calmati, in particolare quelli che avevano lanciato parole di fuoco contro il governo e il premier: " l'autosufficienza dell'esecutivo è una distorsione della democrazia ".
Stanno in silenzio assoluto quelli che alcuni mesi fa definivano il compagno di partito: " malato di potere ".
Un vecchio amico molto tempo fa mi parlava di un episodio della fine della 2a guerra mondiale .
Alcuni giornalisti chiesero ad uno dei vincitori delle forze alleate, Sir Winston Churchill, perché aveva parlato di vittoria alleata su 90 milioni di italiani, Churchill tranquillamente rispose: perché a mezzogiorno c'erano 45 milioni di fascisti e alle 12,30 c'erano 45 milioni di antifascisti che si dichiaravano tali.
Pur di andare avanti e rimanere sempre attori o comparse e comunque sulla scena politica vengono giustificati comportamenti precedentemente giudicati moralmente disdicevoli o ignobili.
Dimenticate le offese, le accuse lanciate, i torti subiti.
Signori, tutti a bordo, la nave riparte con un nuovo comandante che accoglie tutti e tutti felici e contenti.
La cosa che impressiona di più che moltissimi di questi voltagabbana sono giovani che hanno lasciato, abbandonato, tradito i loro leader, i loro gruppi di riferimento un po' prima delle elezioni per ottenere un posto sicuro in lista o subito dopo le elezioni con la speranza-certezza di ricevere qualcosa.
Questo è uno strano paese dove tutte le persone normali pensano alla pensione, i nostri politici fanno di tutto per non andarci, anche quando vengono rottamati, battuti sul piano elettorale, condannati in via definitiva.
Rimanere sempre nel giro che conta, un posticino serve sempre per non essere dimenticati, per soddisfare la loro voglia, succubi dei loro vizi, malati di potere.
  E' bene appropriato per molti di questi politici il detto siciliano: "CUMANNARI E' MEGGHIU CHE FUTTIRI".
Nessuno si sente perdente, nessuno vuole perdere perché altrimenti dovrebbe  lasciare tutto quello che la propria mente malata di potere aveva immaginato di avere per sempre.
Gente veramente malata che non accetta, non accetterà mai di vivere in questa nostra società priva di una qualsiasi grande, piccola o piccolissima leva di comando.
Fuori dalla "stanza dei bottoni" si sentono perduti, infelici, falliti, morti.
Se potessero questi politici inventerebbero anche una sorta di polizza che li garantisca per sempre dalla perdita di potere. Assicurazione perpetua di un posto in Parlamento, o nella direzione del partito, un posto da governatore di regione, da sindaco, la presidenza di una controllata ecc.
Del resto solo menti drogate di potere potrebbero pensare a tanto.
Oggi ancora siamo alla luna di miele tra gli ultimi perdenti ed i nuovi vincitori, tra denigratori dell'ultimissima ora ed i voltagabbana della prima ora, tra quelli lesti a cambiar casacca e quelli lenti, tra creduloni ed i furbacchioni, tra gli eterni illusi ed i bravi imbonitori, la pace è scoppiata tra i rottamatori ed i rottamati.
Finché la barca va, tutto bene.
"C'EST LA VIE",- così dicono i francesi.