lunedì 24 febbraio 2014

PAGA SEMPRE PANTALONE


"PAGA SEMPRE PANTALONE"
Dott. Giuseppe Torcivia


       "I soldi bisogna prenderli ai poveri: non ne hanno tanti, ma sono in molti"
                                                                                          ETTORE PETROLINI


Una piccola parte del Paese sta bene e si gode la vita; un'altra piccola parte vive se la cava senza grandi sacrifici. Poi c'è una gran parte che vive non tanto bene, che soffre, che stringe la cinghia, che rinuncia a tante cose.
Viviamo in una società dove ogni giorno sale lo sconforto, la protesta, la rabbia, dove cresce in maniera vistosa il menefreghismo collettivo e il prevalere degli interessi particolari.
 Viviamo in una terra meravigliosa che viene calpestata continuamente.
 Da anni per risolvere i cronici problemi di bilancio statale i nostri governanti si rivolgono sempre ai soliti,ai milioni di "pantalone" italiani, ai poveri perché, diceva Ettore PETROLINI, insuperabile interprete della beffarda anima romanesca: "non ne hanno tanti, ma sono in molti ".
 Aumentano la paura, la sfiducia e il distacco verso la politica. La nostra Italia è diventata un Paese del disgusto politico e dei " forconi ".
Aldo CAZZULLO nel suo libro "Basta Piangere" scrive: "... Era un'Italia molto più semplice e povera però il futuro non era un problema, ma un'opportunità ". Oggi il futuro in questa nostra Italia è un problema, una dolorosa realtà, una incognita che deprime e tormenta.
La qualità della vita è pericolosamente decaduta e la iniqua distribuzione del reddito aumenta sempre di più.
Sempre più persone non possono permettersi quelle cose che fino a pochi anni fa potevano avere e fare: andare in vacanza, riscaldare adeguatamente la propria abitazione, un pasto decente con carne o pesce.
E' penoso e angosciante, una fitta al cuore vedere alla sera dopo le 21 o alla mattina vicino ai supermercati, ai mercatini rionali sempre più persone attendere quelli che portano fuori "gli scarti" di verdura, frutta ecc.
La gente è delusa, triste, disperata. Manca il lavoro, rimane poco da fare e più persone rimangono in casa inchiodate (direi costrette) davanti al televisore e non si alzano neanche ad aprire il frigo che sanno essere vuoto.
Ha pianamente ragione Don Antonio SCIORTINO quando scrive su "Famiglia Cristiana" che il nostro Paese : "...è rappresentato dalla classe politica, la peggiore dal 1948" e il Vescovo di Assisi Sergio GORETTI ( La Voce di Assisi 30.10.2011 ):  "La gente ha capito ed è nauseata dal losco intreccio tra immoralità, festini, equivoci e spregiudicati affari e si chiede se è proprio vero che quello che avviene tra le mura domestiche non ha effetti sociali........................quando si è sporchi dentro le maschere sono destinate a crollare !"
L'Italia è fragile e malata e per salvarla c'è urgente bisogno di persone preparate, serie, oneste.

Cari lettori, care lettrici,
i mediocri politici e la casta vanno sempre alla ricerca di privilegi, di opportunità, di risorse che vengono negate o tolte sistematicamente e poi fatte pagare alle classi deboli, ai poveri. Cosi in forza di leggi e leggine hanno prodotto superstipendi, superpensioni, superparcelle, superrendite, società  pubbliche costosissime.
Questa politica non da risposte vere ma impone solo sacrifici, iniquità continue, inumane storture, non si abbassano le tasse, si tagliano le spese, si riducono i servizi ai cittadini o vengono aboliti del tutto, a momenti tassano anche i nostri sospiri.
Vorremmo che ci fossero uomini che amministrino, che reggano le sorti del nostro Paese, che sappiano comandare: "non per cupidigia di dominio, ma per dovere di fare del bene agli uomini; non per orgoglio di primeggiare, ma per amore di provvedere" ( S.Agostino ) .
Vorremmo che ci fossero amministratori pubblici pieni di fede nei valori della vita, negli ideali, nello spirito nei quali credano fermamente e che, malgrado i tempi, tenacemente continuino a considerare prioritari ed imprescindibili.
L'Italia ha bisogno di buoni politici che sappiano accendere la speranza, smuovere i cuori e far sognare; cercare in un Paese smarrito le vere ragioni dell'unità, dei valori inalienabili comuni.
Forse tutti ci illudiamo e speriamo in un cambiamento positivo che tarda ad arrivare.
Forse la triste realtà è quella del Cardinale Ersilio TONINI quando parlava dei politici: "...accettare la fatica forse più difficile è di fare politica con coscienza integra ".
L'anno da poco iniziato ci porterà buone nuove ?
L'Italia è il Paese di poeti, di filosofi, di navigatori, non di rivoluzionari.
Gli italiani sono di temperamento focoso, si appassionano in accese e interminabili discussioni ma in definitiva sono un popolo tranquillo di pacioni, di superpazienti, di bonaccioni, accettano e subiscono in  silenzio. Sono rispettosi, giustamente, delle leggi e dei poteri costituiti.
Molti anni fa Indro MONTANELLI scriveva: "Gli italiani sono sempre pronti a fare la rivoluzione, purchè i carabinieri siano d'accordo. Non è cambiato niente!".
Continuate cosi, esercitate il potere che vi è stato affidato, godetevi la vita, signori governanti, i soldi per mandare avanti questo nostro Paese li troverete sempre prendendoli ai poveri, ai "pantalone" che non ne hanno tanti, ma sono milioni e in continua crescita.


venerdì 21 febbraio 2014

riceviamoepubblichiamo

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
 
Elezioni Europee 2014

Identitari di tutta Europa unitevi, nazionalisti ed autonomisti, legati alla propria terra ed alle proprie tradizioni, lottiamo insieme contro la plutocrazia mondialista e l'immigrazione clandestina !
 
Con lo sbarramento elettorale del 4% non possiamo disperdere inutilmente il consenso popolare ma dobbiamo fare fronte comune:
 
Comitato Identitario NO €URO - con Mario BORGHEZIO e Marine LE PEN, per l'Europa dei Popoli !

http://comitatoeuropadeipopoli.blogspot.it/

https://www.facebook.com/comitatoeuropadeipopoli?hc_location=timeline

Informazioni ed adesioni: comitatoeuropadeipopoli@gmail.com

domenica 15 dicembre 2013

INCAPACI

"INCAPACI"

Dott. Giuseppe Torcivia

Mentre molti Paesi dell'Europa pian piano si stanno riprendendo dalla crisi,  l'Italia e la Grecia sono al palo.
Secondo gli analisti e gli studi degli economisti l'Italia, insieme alla Grecia, è a rischio povertà.
L'Italia è il paese della instabilità politica, della mancanza di crescita, delle mancate riforme, delle incapacità di classi dirigenti.
Questo è un Paese governato da molti incapaci, da governi tecnici con risultati poco tecnici e confusi, da finte  " larghe intese "da manovre sbagliate, da " patti " stravolti.
Molti politici non si accorgono che stanno portando un popolo alla fame distruggendo il tessuto sociale del Paese.
Sono degli incapaci e non solo.
Non c'è un giorno che non venga  " pizzicato ",  denunciato, arrestato o indagato un amministratore comunale, un consigliere regionale, un parlamentare.
Non c'è un giorno in cui mafia, ndrangheta, camorra, delinquenza comune non facciano sentire la loro oscura, terribile presenza su tutto il territorio nazionale, mentre gli incapaci lasciano scoperti gli organici delle Forze dell'Ordine di ben circa 35.000 uomini: tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza.
Incapaci di difendere la nostra meravigliosa terra, il nostro ambiente, i territori bellissimi con continue sanatorie, condoni, autorizzazioni varie in contrasto con prescrizioni ambientali che hanno permesso a sedicenti imprenditori di attuare un vero scempio dell'Italia.
Tempo fa scrivevo che molti politici e molti manager di grandi aziende statali e banche, predatori di beni pubblici, collettori di tangenti milionarie hanno sulla loro coscienza il declino e lo sfascio del Paese.
TUTTI ANDREBBERO PROCESSATI PER DISASTRO ECONOMICO DOLOSO, PER AVERE IMPOVERITO UNA NAZIONE, RESO RIDICOLO UN PAESE,PER AVERE TOLTO IL FUTURO A DUE INTERE GENERAZIONI E LA SPERANZA ALLA GENTE PER BENE.
Cari lettori, care lettrici, cari Cavalieri e Dame dell'Ordine Teutonico, cari amici e care amiche anche quest'anno desidero, tramite la " Voce della Toscana ", farVi pervenire i  miei auguri di Buon Natale e Buon Anno Nuovo.

Devo però francamente dirVi che quest'anno i miei auguri non sono accompagnati da animo sereno perchè il pensiero è rivolto ai milioni di poveri, ancora di più nel 2013, che in questa ricorrenza non sanno cosa mettere in tavola (in verità già da tempo) o cosa festeggiare.
Sono certo che tutti Voi proviate lo stesso mio stato d'animo.
Questi politici incapaci sono riusciti a rendere il più bel periodo dell'anno, le festività natalizie, in un incubo, in una tristezza cosmica per la maggior parte delle famiglie italiane alle prese con una disoccupazione crescente, il lavoro che manca, gli esodati dimenticati, il credito spesso negato, i mutui dati col contagocce, il pagamento  delle bollette, delle varie e numerose tasse IRAP- IMU -TARES ecc., il blocco dei contratti, degli stipendi, delle pensioni.
Questi incapaci hanno tolto il sorriso, la tranquillità, i sogni a milioni di persone che erano abituate a festeggiare il Santo Natale e la vigilia di ogni Nuovo Anno in serenità con i loro familiari, a parlare di progetti, di futuro, di speranze.
Sono riusciti a rovinare (consentitemi) anche l'atmosfera magica del Natale.
Questi incapaci non riescono a comprendere che la gente è stanca e schifata, non ce la fa più, non ne può più di imbonitori, marpioni, cialtroni, chiacchieroni, di ladri.
Ricordo spesso quanto Don Andrea Gallo diceva: " L'emarginazione e la povertà non sono fatalità, ma il prodotto di ingiustizie precise e scelte politiche ".
Politici incapaci, mollate tutto, ritiratevi, andatevene, sparite.

lunedì 18 novembre 2013

Nuovo libro di poesie di Paolo Francesco Barbaccia Viscardi

http://www.booksprintedizioni.it/
  
Oggi è uscito il nuovo libro di poesie  di Paolo Francesco Barbaccia Viscardi "Per questo vivo sulla nostra terra eterna" 
                                             
Paolo Francesco Barbaccia Viscardi è nato a Godrano (Palermo) nel 1946. Risiede a Poggibonsi in Toscana dal 1958. Ama da sempre la poesia, la storia. Il suo primo libro di poesie “Caldi sospiri” è dedicato alla memoria della moglie Anna, scomparsa nel 1997. E proprio quel libro delle emozioni e del dolore, versato sulle pagine insieme alla speranza nell’avvenire, il destino fa capitare tra le mani di colei che divenne sua seconda moglie – Lali. Il suo nuovo libro – PER QUESTO VIVO SULLA NOSTRA TERRA ETERNA – rappresenta il frutto poetico nato dell’esperienza dell’autore di risorgere dalle ceneri e di imparare a essere di nuovo felice.
 
 Per visitare pagine della Casa Editrice cliccare QUI

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RECENSIONE

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Ringraziamo il Dott. Cav. Dario R.Uva da Molfetta per la Sua splendida recensione del libro.

A proposito dell'ultimo libro di S.A.R. il Principe Paolo Francesco Barbaccia Viscardi
«PER QUESTO VIVO SULLA NOSTRA TERRA ETERNA»...

http://www.booksprintedizioni.it/libro/poesia/per-questo-vivo-sulla-nostra-terra-eterna
Leggo e rileggo i versi scelti e più mi sento avvolto e coinvolto dalle parole del poeta, anzi oserei dire del Vate. Questo significa che si può scrivere con la penna o col cuore, e che questi versi sono parto felice di quell'animo dal quale traspare tutta la nobiltà genuina di Paolo Francesco e di quell'antica stirpe Sveva che grandi Uomini ha dato alla storia universale.
Dopo aver letto questi versi bisogna fermarsi per riflettere, pensare, far silenzio... quando l'uomo tace è Dio che parla, allora sì che tutto ci diventa più chiaro, riusciamo ad andare oltre il tempo e lo spazio per coglierne appieno il messaggio catartico.
"Quel messaggio dettato dalla natura con tenerezza e maestà..." scrive il Poeta, è ha ragione, poiché la natura ci parla dell'Eterno e dell'eternità. Tutto ci è stato dato per vivere bene e in salute, gratuitamente, tutto bastante per tutti. E noi ci siamo approfittati di tutto, così la Natura con la sua maestà si rivolta contro, come ai giorni di Babele, ricordandoci la nostra superbia, il nostro egoismo e inanità.
Leggo: "La stanchezza infeconda vive solo in chi non ha un Dio..." dove sono quei talenti che il Signore ci ha donato al momento del nostro concepimento? gli abbiamo sotterrati? Chi crede nel Regno di Dio non è mai infecondo, considera tutti gli uomini figli di Dio e di conseguenza suoi fratelli, questo è l'insegnamento di San Francesco d'Assisi che da ottocento anni continua ancora a portare discepoli al Signore con una fecondità unica.
"Sarà la felicità del nuovo giorno". È la luce della speranza, abbandonarsi in Dio e sperare, poiché solo illuminati dalla Sua luce possiamo trovare la strada della felicità.
"A volte mi chiedo: quali sono i pensieri del Cielo...?" Questa è la follia dell'uomo: voler entrare nella mente del Creatore! e questo il vate lo sa e pertanto si lascia guidare da Dio e in Dio confida.
Tommaso Grossi nel suo libro «Marco Visconti» conclude dicendo: «Però, chi appena ci badi, vien tosto in mente che, se la Provvidenza le ha fatte riuscire in quel modo, avrà avuto le sue ragioni; e si trova che questo voler vedere ognuno pagato in questo mondo conforme pare a noi che il suo merito porti, è impazienza, leggerezza, presunzione, e peggio; è un supporre d'aver noi più discernimento di Chi ce l'ha dato; è un dimenticar che quaggiù le partite si piantano, ma si saldano altrove».
"Ma il giorno è passato: sia grazia a Dio!" Questa è la saggezza, ringraziare Dio giorno dopo giorno per il Suo amore e la Sua grazia che, per il sangue del Cristo non ci fa mai mancare, una grazia sempiterna.
Ho citato solo alcuni versi che sono anche perle di saggezza, ma tutti sono da apprezzare. L'Amore è il vero protagonista, possiamo definirlo un inno all'Amore. Un amore profondo, agognato, sognato che il Vate sente radicato in sé e che lo spinge a non fermarsi, a non arrendersi alle avversità della vita, a confidare nella misericordia di Dio, a sperare in quel Regno eterno, profetato dalle Sacre Scritture, e dove regneranno la pace, la giustizia e l'amore, laddove ci ricongiungeremo con i nostri affetti più cari, mai dimenticati, mai sopiti e saremo tutt'uno in Dio e Dio in tutti.
Un plauso adunque e un sentito ringraziamento all'Autore che ci ha donato dei versi intrisi e colmi di un profondo sentimento tanto umano da renderci partecipi delle sue ansie e delle sue speranze. Questi versi sono per chi ama con tutto il cuore e con tutta l'anima! Per chi sogna un mondo migliore!
Grazie Paolo Francesco!
Fraternamente Dario R. Uva

    

sabato 26 ottobre 2013

NON CANCELLIAMO QUESTO NOSTRO MONDO


"NON CANCELLIAMO QUESTO NOSTRO MONDO"
Dott. Giuseppe Torcivia


La ricerca della pace è il bene più prezioso della vita e della storia. La pace è la sicurezza della tranquillità del mondo, ad essa devono tendere le buone volontà di tutti i soggetti della terra.
La pace si preserva con il contributo fattivo delle varie forze della produzione, dei lavoratori, dei responsabili della cosa pubblica, dei governanti in un rapporto armonioso e durevole, con il rispetto dei diritti, con l'osservanza dei doveri.
La pace si preserva quando il godimento dei beni della terra non sia esclusività dei pochi ma di tutti, dei poveri, degli ammalati, degli emarginati, dei bimbi orfani e di tutti gli uomini, che ancora oggi mancano del minimo necessario per vivere.
La pace si preserva sconfiggendo altri mali del mondo: la disoccupazione giovanile, la solitudine dei vecchi abbandonati, l'uso sconsiderato e prepotente del potere nei confronti dei cittadini.
In questo sta la piena armonia e concordia nella terra, la risoluzione di tutta la questione sociale, di tutti i conflitti politici.
Le basi della pace mondiale sono l'affermazione della giustizia, della legalità e della solidarietà. Queste spazzano via i motivi di contese e di guerre, risolvono le liti, fissano le regole, stabiliscono i compiti, precisano con nettezza i doveri, danno risposte ai diritti di ciascuna parte.
 La GIUSTIZIA, la LEGALITA' e la SOLIDARIETA' vincono sui sospetti reciproci, sugli egoismi, la paura e il terrore.
Senza è difficile una convivenza tra i popoli.
L'affermazione di questi principi per non dividere gli uomini, ma per unirli, per non far scorrere più lacrime e sangue, ma per dare a tutti lavoro, sicurezza e serenità.
Solo il trionfo della giustizia, della legalità e della solidarietà allontaneranno le guerre, le sofferenze infinite, le violenze inaudite, i lutti e salveranno il mondo.
Recentemente PAPA FRANCESCO ha detto che la sola guerra che dobbiamo fare è quella contro il male, la violenza, il commercio delle armi, contro la fame per la pace e il bene comune.
Non basta riconoscere e rispettare in ogni essere umano il diritto ai mezzi di resistenza: occorre che ci si adoperi, secondo le proprie forze, perchè ogni essere umano disponga di mezzi di sussistenza in maniera sufficiente.
E' importante che in ciascuno di noi sia sempre ben presente la distinzione tra verità e bugia, tra bene e male, tra diritto e torto, tra giustizia e oppressione, tra legalità e illegalità, tra attenzione fraterna e fredda indifferenza. Forti di queste convinzioni tutti quanti ci adoperiamo per superare gli imbarazzi, i pericoli, le contraddizioni e le miserie di questa nostra esistenza terrena.
Bisogna condannare con grande forza e convinzione, combattere quelli che distruggono economia, fiducia, regole, valori.
Operiamo tutti insieme contro gli assassini che vendono la morte per far quattrini, contro i diffusori di germi che inaridiscono i cuori e le menti, dissolvono la famiglia, offendono tutte le religioni, distruggono le fondamenta dell'ordinamento sociale.
Dobbiamo anche prestare grande attenzione a tutto ciò che ci circonda, al territorio in cui viviamo.
Se continuiamo a vivere fregandosene ciascuno dell'altro e di tutto ciò che ci circonda distruggeremo noi stessi e tutte le bellezze della natura, deturperemo i paesaggi e alle nostre spalle lasceremo soltanto rovine.
Collaboriamo a rendere sempre più pura e meno infetta l'aria che si respira della quale le prime vittime sono gli innocenti, i meno tutelati, tutti.
Costruiamo con serena perseveranza e impegno instancabile le condizioni per tempi migliori, più sani, più giusti, più sicuri.
Una società è sana quando ciascuno porta volenterosamente il suo contributo al bene di tutti, un mattoncino alla costruzione e al mantenimento della casa comune.
"NON DOBBIAMO AVERE L'ILLUSIONE DI VIVERE BENE, DOBBIAMO VIVERE VERAMENTE" .
Non cancelliamo questo nostro mondo che è stato dei nostri nonni, dei nostri genitori e che sarà dei nostri figli, delle persone a noi care, di tutti.
"Riprendiamocelo" e conserviamolo questo nostro mondo.
Non distruggiamo questo meraviglioso dono di Dio, per chi crede.

martedì 15 ottobre 2013

Democrazia come sinonimo della truffa dei popoli


Noi critichiamo il nostro paese Italia per colpa dei politici ladroni che con la facoltà e con l'aiuto di quei imbrattati di sterco di giornalisti e servi delle multi nazionali ci hanno indotti a pensare e a parlare come loro, facendoci vedere realtà e cosi dette democrazie diverse dal nostro paese, ma intanto loro continuano a rubare e distruggere la nostra imprenditoria, dando di ladri al popolo, però il malloppo lo mettono in tasca loro.
 I politici, bene, hanno ragione. 
In monarchia il popolo se poteva - rubava. Al sovrano con una rivolta tagliavano la testa del sovrano, ma in democrazia repubblicana il sovrano è il popolo e pertanto è colpevole di sfruttare quei poveretti di figli... di mamma dei politici che per salvare gli italiani si sono venduti l'Italia - ipocriti e ladri.
E' una mala-democrazia - paga sempre Pantalone! 
E' un grande imbroglio chiamata democrazia ! 

Paolo Francesco Barbaccia Viscardi

lunedì 7 ottobre 2013

VERGOGNA A QUESTA POLITICA !

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
condividendo in pieno.


Piangiamo e preghiamo per le centinaia di disperati migranti (uomini, donne e bambini) morti nelle acque del Mediterraneo, gettati in mare da infami schiavisti senza scrupoli. Ringraziamo le nostre Forze Armate e dell’Ordine, i Volontari (in prima fila quelli dell’Ordine di Malta), i marinai e i pescatori, tutto il popolo di Lampedusa, per come stanno affrontando questa tragica emergenza umanitaria.
La colpa di questa immigrazione epocale è del mondialismo, ovvero: dello sfruttamento economico dell’Africa da parte delle multinazionali e dell’alta finanza, del sostegno a regimi dittatoriali incapaci e corrotti, del crescente estremismo e terrorismo islamico, delle primavere arabe (in Libia come in Siria) e degli interventi “democratici” militari USA che hanno solo aggravato la situazione di instabilità politica e sociale, e, infine, della completa assenza di questa Europa dei banchieri e dei burocrati che pensa solo a tutelare i “poteri forti”.
Ma il vero problema storico è stata la decolonizzazione forzata dell’Africa, con l’Europa che ha abbandonato quei popoli a se stessi. Nazioni arabe ed africane, frettolosamente, disegnate da “squadra e compasso” (in senso sia geografico che massonico) dove non si è minimamente tenuto conto delle stratificate e millenarie differenze etniche, religiose e tribali e della atavica, quanto oggettiva ed evidente, incapacità di questi popoli di organizzarsi, governarsi e sfruttare la loro terra che, è giusto ribadirlo, è ricchissima di risorse naturali e materie prime.
Per essere ancor più chiari (anche se “politicamente scorretti”): l’Italia e l’Europa non sono terre di immigrazione ma Civiltà di colonizzatori. I popoli africani stavano sicuramente meglio (se volente meno peggio) sotto i regimi coloniali europei. Non dovrebbero essere, quindi, gli immigrati disperati ad “invadere” la nostra patria ma dovremmo essere noi ad andare (tornare) da loro, portando non solo aiuti umanitari e materiali (soldi che finiscono quasi sempre per arricchire pochi ras locali), ma cultura, istruzione e lavoro, ordine e disciplina, per renderli realmente consapevoli e finalmente autonomi ma ci vorranno decenni.
Intanto, è giusto, doveroso e sacrosanto piangere, pregare e salvare chi sta annegando nel “Mare Nostrum” ma: non facciamoci fregare da chi, approfittando di questa emergenza, strumentalizzandola politicamente, vuole minare, ancor di più la nostra sicurezza e la nostra identità di popolo e di nazione, spalancando le porte all’immigrazione extra-europea e regalando la nostra cittadinanza a degli “sconosciuti” che non appartengono alla nostra storia, alla nostra cultura ed alla nostra civiltà bianca, latino-germanica e cristiana.
Noi amiamo il nostro prossimo ma anche la giustizia e la verità!
 

Comitato DESTRA PER MILANO per l’Europa dei Popoli

http://destrapermilano.blogspot.it/
https://www.facebook.com/DestraPerMilano

Nel prossimo articolo - un ritratto diverso della Ministra Cecile Kyenge