domenica 27 aprile 2014

LA SITUAZIONE NON E' TRAGICA, MA E' SERIA

" LA SITUAZIONE NON E' TRAGICA, MA E' SERIA"
Dott. Giuseppe Torcivia
LA SITUAZIONE NON E' TRAGICA, MA E' SERIA
(... FLAIANO )

Da una lettera al direttore di un settimanale: "Sono residente in Germania da molti anni, a cena discutevo di politici con alcuni conoscenti, ad un certo punto un'amica tedesca dalla lingua tagliente mi chiede a bruciapelo: Marco, sai qual'è la differenza tra i politici tedeschi e quelli italiani? No, rispondo io. - I politici tedeschi prima di essere politici sono tedeschi e fanno gli interessi della Germania. I politici italiani invece non fanno gli interessi dell'Italia, ma i propri o al massimo quelli della famiglia e qualcuno anche della cosca di appartenenza ".
 E' stata tradita quell'idea dell'Europa dei popoli che aveva caratterizzato la grande spinta iniziale di Alcide De Gasperi, Konrad Adenauer e Robert Schuman.
L'euro si doveva fare, ma insieme a un governo comune europeo.
 Quando sono gli interessi a prevalere sui valori, non si va molto lontano.
Le manovre economiche degli ultimi 10 anni sono costate agli italiani 500 miliardi, mentre nello stesso periodo il debito pubblico è aumentato pure di 500 miliardi.
LE MANOVRE A CHE SONO SERVITE ?
Un italiano su tre è a rischio povertà. L'Italia è il Paese della zona euro dove le casse sono sempre vuote e il rischio di emarginazione sociale più alto.
Tutte le politiche sociali poste in atto sembrano inadeguate perchè non hanno rimesso in moto l'economia.
AUSTERITA' – AUSTERITA': siamo arrivati al 13% di disoccupazione, due generazioni di giovani distrutte, stipendi miserabili, pensioni da fame, precarizzazione a vita, milioni di persone senza alcuna possibilità di miglioramento, senza futuro.
RIPRESA - RIPRESA: " Arriverà ", "stiamo per uscire dal tunnel", mentre centinaia di imprese chiudono, migliaia e migliaia di esercizi commerciali abbassano le saracinesche, antiche e storiche botteghe spariscono, bravi artigiani buttano la spugna.
Nelle grandi città il degrado aumenta, in più regioni imperversa la grande criminalità, intere aree metropolitane subiscono una quotidiana microcriminalità, siti archeologici lasciati all'incuria per mancanza di fondi, aree turistiche abbandonate, un grande patrimonio artistico poco sfruttato.
La " ripresa è fragile ", il debito cresce, l'occupazione peggiora.
QUESTA E' OGGI L'ITALIA
Dovremo essere orgogliosi di essere italiani (la nostra storia ce lo permette) e invece farisei, cialtroni, marpioni, corrotti, ladri ci fanno vergognare, infangano il buon nome dell'Italia in Europa e nel mondo.
In questo nostro Paese la vergogna è una parola sconosciuta a molti politici e amministratori pubblici. E' inutile dire loro di vergognarsi perchè sono spudoratamente senza vergogna.
SENZA IDEALI CHE COSA SIAMO ?
Questo nostro popolo sembra addormentato, intontito di fronte a partiti, movimenti guidati da personaggi posseduti dalla chiacchiera, dalla volgarità e dall'odio, dalla stupidità. dal delirio di onnipotenza, dalla menzogna.
Personaggi che in Italia fanno i gradassi e in Europa cedono alla volontà di altri, non alzano la voce per difendere gli interessi e i diritti del nostro Paese, non battono i pugni sui tavoli quando è necessario.
Oggi spesso la politica italiana vive di panzane, di parole roboanti.
Sembra di essere ritornati a tempi di MEO PATACCA................O FRANZA O SPAGNA PURCHE' SE MAGNA....................................
Il malaffare ha creato una società di indagati, indiziati e condannati.
Dicono che trovare incensurati nell'ambito delle persone che contano ogni giorno è sempre più difficile.
Abbiamo dei responsabili pubblici: "Gelosi, biliosi, vanitosi, non pensano che ai propri interessi personali" (Oriana Fallaci "La rabbia e l'orgoglio").
Molti vivono al di fuori della triste e dolorosa realtà italiana.
Gli antichi greci dicevano: quando gli dei hanno deciso la rovina di un uomo lo fanno prima impazzire.
 Oggi nel nostro Paese siamo all'impazzimento generale. Fuori gli anziani, avanti i giovani: vanno di moda i rottamatori, giovani rampanti che considerano anche i migliori "vecchi" (della politica) superati, rincitrulliti, un peso morto.
Intelligenze, capacità, esperienze da archiviare, da dimenticare. Per costoro l'unico metro di valutazione è l'età anagrafica.
Giovani che non capiscono, molto superficiali, poco umili, che si sentono "più alti del loro sedere".
Io li contesto questi giovani ai quali manca l'esperienza, la conoscenza delle storie degli altri e il rispetto.
Giovani che non comprendono, non vogliono capire quanto bene può portare al Paese una serena e fattiva collaborazione tra loro e le "vecchie" esperienze, tra loro e le menti migliori a prescindere dall'età anagrafica.
IL VERO PROBLEMA OGGI E' CHE L'ITALIA HA BISOGNO DI CONCORDIA, DI UNITA', DI ESSERE GOVERNATA E GOVERNATA BENE.
La nostra non è nostalgia del passato o avversione del presente e del nuovo, ma l'amara constatazione di una dolorosa e triste realtà che da tempo incombe su di noi e che dura fino ai nostri giorni.
Signori politici voi siete quelli che dovete fare e guidare questa nazione, ma dato che anche il meno sveglio ha capito che non siete in grado, non potete o non volete fare calate il sipario sul palcoscenico di questo "teatrino della politica" e smettetela di prenderci per i fondelli.
Questo Paese è stanco di ascoltare parole, promesse mai realizzate, di sogni regalati a piene mani, di credere nell'uomo della provvidenza di turno.
Nel 2014 sempre più italiani hanno capito che le promesse e i sogni rimarranno tali e sanno che la bacchetta magica la possiedono soltanto i personaggi delle favole e i fanfaroni.

domenica 13 aprile 2014

UN PRINCIPE TEUTONICO




"UN  PRINCIPE  TEUTONICO"

S.E. Dott. Giuseppe Torcivia
Cavaliere di Gran Croce di Giustizia dell'Ordine Teutonico della Sovrana Casa di Svevia
Gran Cancelliere Magistrale


 
Molti anni fa ho conosciuto una persona che ancora oggi mi è cara e nella quale ripongo la mia stima e amicizia.
Il Principe Paolo Francesco Barbaccia Viscardi guida l'Ordine Militare ed Ospitaliero di S. Maria di Gerusalemme Teutonico di Svevia.
Una persona forte nel carattere a volte anche rude, ma nel contempo amabile. Fermo nei suoi propositi, rigido e intollerante anche verso se stesso, ma tollerante con gli altri, capace di grandi gesti generosi, di grandi esempi di fraternità.
Conosco per la prima volta nella mia vita un Principe povero, ma ricco di saggezza, di grande dignità, di umanità, di valori.
Alla moglie, colpita da un male incurabile, dopo la morte ha dedicato delle poesie raccolte in un libro il cui ricavato è stato devoluto interamente alla lotta contro i tumori.
Come non ricordare qui alcune delle opere umanitarie dell'Ordine Teutonico sotto la guida del Principe Barbaccia:
materiali destinati ai bambini della Comunità VILA SAO JOSE' di Atibara nello Stato di San Paulo in Brasile;
aiuti al Comune di Jasance - Repubblica di Croazia,
diversi interventi in Bosnia - Kosovo - Afganistan in collaborazione con altro Ordine;
mobili sanitari donati all'ospedale pediatrico di Kaliningrad ( Russia );
aiuti ai piccoli diabetici e disabili della Georgia;
diversi interventi e restauri in favore di povere e piccole Parrocchie in Sicilia.
Il Principe Barbaccia pur con pochissime disponibilità ha mantenuto sempre un atteggiamento fermo e ha resistito alle innumerevoli e generose offerte di personaggi di "varie congregazioni" di "strani ordini" per "vendere" o "cedere" l'Ordine Teutonico.
L'ho visto anche soffrire in silenzio, mai sconfitto, per le accuse ingiuste e cattiverie di alcuni soggetti tutti sistematicamente smentiti e perdenti sul piano giudiziario.
Paolo Francesco Barbaccia qualche mese fa è stato sottoposto ad un difficile e delicato intervento chirurgico. Oggi come ieri affronta con grande caparbietà e coraggio le lunghe e dure cure necessarie.
In questi mesi di sofferenza e di dolore ho conosciuto nell'uomo Barbaccia ancora meglio il suo insegnamento, l'esempio di dignità, di compostezza, la fede che lo rende forte.
Un esempio da seguire: non avere paura a non mollare mai.
Lo stesso comportamento che contraddistingue la sua missione di Gran Maestro dell'Ordine rinnovando ai Cavalieri, alle Dame, a noi tutti l'invito a trovare nei valori cavallereschi la fonte di ispirazione per il cammino della vita.
Paolo Francesco Barbaccia ci ricorda di essere non solo più attenti al rapporto con le persone, ma anche al dovere di portare con orgoglio nella vita quotidiana il contributo concreto per la creazione di un mondo migliore, più giusto, più umano, fondato sui valori della fratellanza e della solidarietà universale.

Ci sprona ad operare sempre con dignità e grande forza d'animo anche nei momenti più difficili della nostra esistenza terrena.
Al Principe Paolo Francesco Barbaccia Viscardi il nostro rispettoso saluto ed i migliori auguri di una pronta guarigione.

                                     






venerdì 11 aprile 2014

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
 
“Non siamo dei mestieranti della partitocrazia ma dei soldati politici della Tradizione. Le elezioni democratiche, per quanto importanti, sono solo un fatto tecnico e contingente, la nostra è una battaglia meta politica, culturale e spirituale per far rinascere l’Europa dei popoli e delle identità. Il nostro modello ideale rimane quello del Sacro Romano Impero”
Con queste chiare parole, ieri sera, l’eurodeputato Mario Borghezio, ha iniziato il suo intervento all’incontro milanese organizzato dal “barone nero” Roberto Jonghi Lavarini, allo Spazio Ritter del libraio ed editore Marco Battarra. E su questo inusuale livello politico, alto e nobile, si sono sviluppati anche tutti gli altri interventi, fra i quali segnaliamo quello eccezionale di Pierfranco Bruschi (già rappresentante in Italia della Jeune Europe di Jan Thiriart, storico movimento nazional-rivoluzionario europeo, nella quale, in gioventù, ha militato lo stesso Borghezio), quello culturale ed operativo del conte Prof. Giuseppe Manzoni di Chiosca e Poggiolo (che ha proposto una scuola permanente di formazione politica), quello di Mauro Melchionda (che ha sottolineato l’importanza fondamentale di coinvolgere i giovani), quello di Antonio Imperatore (dirigente leghista con un passato, mai rinnegato, nella destra radicale) e quello del Dott. Giuseppe Costi (già dirigente missino e segretario della Giovane Italia a Parma, da anni, militante della Lega). Fra il numeroso ed attento pubblico, entusiasta per la profonda tensione ideale della riunione (non si è minimamente parlato di campagna elettorale e preferenze ma, solo, di valori, idee e azioni culturali e sociali da intraprendere insieme!) segnaliamo: la immancabile amica contessa Elena Manzoni, il conte Alessandro Romei Longhena, Giovanni Pugliese (presidente della associazione culturale ed identitaria Calabria Domani), Paolo Soffritti (esponente del Fronte Nazionale di Adriano Tilgher), lo scrittore e ricercatore storico Pierangelo Pavesi, il Prof. Antonio La Bollita , il capitano Francesco Lauri ed “il leone” Mario Mazzocchi Palmieri.





giovedì 3 aprile 2014

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO


Domani, venerdì 4 aprile, ore 20.30-22.30, su Telelombardia:
Roberto Jonghi Lavarini (presidente del circolo Destra per Milano di Progetto Nazionale) sarà ospite della trasmissione di approfondimento politico "Forte e Chiaro" condotta da Roberto Poletti.
Fra il pubblico, anche il direttivo del circolo: il vice presidente Mario Mazzocchi Palmieri, il presidente onorario Conte Alessandro Romei Longhena e l'Avvocato Simone Andrea Manelli.
http://progettonazionale.blogspot.it/ -
https://www.facebook.com/pages/Progetto-Nazionale-Milano/1421213978122229
Video della puntata di Quinta Colonna - Rete 4 dello scorso lunedì 31 marzo (spazio 1:02:00):
http://www.video.mediaset.it/video/quinta_colonna/full/449494/puntata-del-31-marzo.html


mercoledì 26 marzo 2014

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO


 RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO



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Grande successo per la prima riunione del Circolo “Destra per Milano” di Progetto Nazionale che si è tenuta, ieri sera, allo Spazio Ritter. Nonostante le oggettive difficoltà di orario e logistica (la prossima riunione si terrà, dopo cena, in altro luogo), era presente un pubblico numeroso, qualificato e decisamente rappresentativo della eterogenea comunità politica ed umana della destra sociale milanese.

Il presidente del circolo, Roberto Jonghi Lavarini ha aperto la riunione portando il saluto ufficiale del "vecchio leone francese" Jean Marie Le Pen e di diversi amici impossibilitati ad intervenire, fra questi: l'On. Mario Borghezio (che sarà ospite della Ritter giovedì 10 aprile), Lino Guaglianone (storico esponente della destra milanese) Stefano Di Martino (già vice presidente del Consiglio Comunale di Milano), l'Avv. Gianpietro Maccapani (Presidente del Movimento Italia Nazione di Varese), il Dott. Vittorio Barberi (ultimo Federale del MSI milanese), il Comandante Antonio De Simone (Presidente del Circolo Gabriele D'Annunzio), la Contessa Elena Manzoni di Chiosca e Poggiolo e l'intellettuale Renato Besana (giornalista RAI e di Libero Quotidiano).

Jonghi ha sottolineato la primaria importanza della battaglia culturale (e della diffusione libraria dei nostri testi, autori ed editori), l'assoluta fedeltà alle nostre radici storiche e spirituali, lo strategico movimentismo di Progetto Nazionale che "non è l'ennesimo partitino ma un laboratorio di idee" e la vicinanza al Front National di Marine Le Pen che rimane il modello europeo e l'obbiettivo politico, da raggiungere, anche in Italia.

Il "padrone di casa" Marco Battarra, libraio ed editore militante, ha salutato i presenti, richiamando la loro attenzione sulla necessità di sostenere l'editoria libera, confermando che la Ritter è uno spazio di cultura aperto a tutti.

Sono poi intervenuti gli oratori ufficiali, Luca Battista e Manuel Negri, dirigenti e fondatori, insieme al presidente nazionale Piero Puschiavo, di Progetto Nazionale, di cui hanno illustrato la storia, l'organizzazione, l'assoluta trasversalità ed il programma, coerente e moderno, attento alle tematiche sociali, in particolare alla lotta alla usura bancaria ed alla immigrazione clandestina, al sostegno alla agricoltura ed alla energia nucleare, ed alla strenua difesa della nostra identità e sovranità nazionale (politica, militare, economica e monetaria).

Il presidente onorario del circolo, il paracadutista Conte Alessandro Romei Longhena, ha sottolineato la sua fedeltà alle “radici profonde che non gelano mai” ed il decennale impegno di Destra per Milano a favore della unità, del rinnovamento e del rilancio dell'area. Il vice presidente, Mario Mazzocchi Palmieri, ha, invece, posto l’urgenza di rinnovare la politica, selezionando meglio la classe dirigente, attraverso rigorosi criteri di partecipazione popolare, trasparenza e meritocrazia, anche attraverso lo strumento delle elezioni primarie nel centro-destra, per le quali, ha ricordato Manuel Negri, Progetto Nazionale sosterrà la candidatura del Sindaco di Verona, Flavio Tosi.

Fra i numerosi presenti, segnaliamo: il Comandante Armando Santoro (Presidente della Unione Nazionale Combattenti della Repubblica Sociale Italiana), il Capitano Francesco Lauri (della Associazione Arditi d'Italia), la Senatrice Giada Arioli (ingegnere gestionale, pittrice e promotrice lombarda della Fondazione Ricostruire il Paese di Flavio Tosi), il Dott. Franco Seminara (storico ed attivissimo dirigente del sindacato nazionale Unione Generale del Lavoro),Giovanni Pugliese (Presidente della Associazione Calabria Domani e promotore di diverse iniziative sociali), il Dott. Fabrizio Gurgone (della associazione animalista Balzoo), il consigliere Michele Bianchi (di Forza Italia), Antonio Imperatore (della Lega Nord), Fabio Allegranza ed il consigliere Federico Santoro (di Fratelli d'Italia), la Dott. Stefania Bettini (de La Destra), Valerio Zinetti (di Lealtà e Azione), l'Avv. Gabriele Leccisi (della Fiamma Tricolore), Tullio Trapasso (del movimento dei forconi),  lo storico Pierangelo Pavesi, il Conte Fulvio Moneta Caglio de Suvich di Bribir (commercialista ed avvocato), il Prof. Antonio La Bollita, l'Avv. Simone Andrea Manelli, il Tenente Dott. Edoardo Polledri, l'Ing. Giovanni Pascale, il medico Dott. Giuseppe Costi, il farmacista Dott. Stefano Giugni, il consulente finanziario Dott. Giulio Livoni ed il fedelissimo camerata Gianpietro Dall’Olio che ha fatto anche da fotografo.

La vivace ed interessante serata si è conclusa, in un clima amichevole e goliardico, con un piccolo aperitivo nazional-popolare e tre brindisi: il primo alla straordinaria e bene augurante vittoria elettorale di Marine Le Pen, alle elezioni amministrative francesi, il secondo al genetliaco del nostro “Conte Grappa” e, il terzo, al consolidamento di Progetto Nazionale. Successivamente, Jonghi e Mazzocchi hanno anche avuto modo di incontrare e salutare l’amico Comandante Ercole Pirani, Presidente della Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia.
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martedì 18 marzo 2014

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
http://destrapermilano.blogspot.it/2014/03/giorgia-meloni-e-matteo-salvini-insieme.html

Oggi il Senato deciderà se abbassare la soglia di sbarramento delle elezioni europee dal 4 al 3%. A prescindere da questo dettaglio tecnico che rassicura la Lega (data intorno al 4%) e fa sperare Fratelli d'Italia (dati intorno al 3%), servirebbe veramente una un semplificazione ed un rinnovamento del quadro politico, anche e soprattutto nella coalizione di centro-destra, partendo, appunto, dalle importanti elezioni europee del prossimo 25 maggio.
Bisognerebbe, a tal fine, riunire in una sola lista NO €URO, tutte le forze politiche che si oppongono alla plutocrazia mondialista ed a questa Europa dei banchieri privati, in difesa della nostra sovranità nazionale e monetaria e di una diversa e nuova Europa dei Popoli, delle identità e della giustizia sociale. Un "fronte nazionale" (stile Marine Le Pen) che raccolga la Lega Nord, Fratelli d'Italia, i vari gruppuscoli della destra radicale, identitari ed autonomisti ed il movimento dei Forconi.
Una forza politica elettorale che non avrebbe alcun problema a superare gli sbarramenti nazionali ed europei, che potrebbe raggiungere tranquillamente il 10% e crescere ulteriormente, svuotando la sterile protesta grillina. Per questo, vorrei organizzare, al più presto, un primo incontro politico fra i due giovani leader Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Dobbiamo tutti, io per primo, essere realisti, superare vecchi schematismi, ruggini ed incomprensioni, in nome del bene comune e contro il nemico comune. Vi è uno straordinario spazio politico ed elettorale per una nuovo e moderno movimento identitario e nazional-popolare: rinunciamo ai nostri piccoli orticelli e uniamo le forze!

ROBERTO JONGHI LAVARINI




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lunedì 24 febbraio 2014

PAGA SEMPRE PANTALONE


"PAGA SEMPRE PANTALONE"
Dott. Giuseppe Torcivia


       "I soldi bisogna prenderli ai poveri: non ne hanno tanti, ma sono in molti"
                                                                                          ETTORE PETROLINI


Una piccola parte del Paese sta bene e si gode la vita; un'altra piccola parte vive se la cava senza grandi sacrifici. Poi c'è una gran parte che vive non tanto bene, che soffre, che stringe la cinghia, che rinuncia a tante cose.
Viviamo in una società dove ogni giorno sale lo sconforto, la protesta, la rabbia, dove cresce in maniera vistosa il menefreghismo collettivo e il prevalere degli interessi particolari.
 Viviamo in una terra meravigliosa che viene calpestata continuamente.
 Da anni per risolvere i cronici problemi di bilancio statale i nostri governanti si rivolgono sempre ai soliti,ai milioni di "pantalone" italiani, ai poveri perché, diceva Ettore PETROLINI, insuperabile interprete della beffarda anima romanesca: "non ne hanno tanti, ma sono in molti ".
 Aumentano la paura, la sfiducia e il distacco verso la politica. La nostra Italia è diventata un Paese del disgusto politico e dei " forconi ".
Aldo CAZZULLO nel suo libro "Basta Piangere" scrive: "... Era un'Italia molto più semplice e povera però il futuro non era un problema, ma un'opportunità ". Oggi il futuro in questa nostra Italia è un problema, una dolorosa realtà, una incognita che deprime e tormenta.
La qualità della vita è pericolosamente decaduta e la iniqua distribuzione del reddito aumenta sempre di più.
Sempre più persone non possono permettersi quelle cose che fino a pochi anni fa potevano avere e fare: andare in vacanza, riscaldare adeguatamente la propria abitazione, un pasto decente con carne o pesce.
E' penoso e angosciante, una fitta al cuore vedere alla sera dopo le 21 o alla mattina vicino ai supermercati, ai mercatini rionali sempre più persone attendere quelli che portano fuori "gli scarti" di verdura, frutta ecc.
La gente è delusa, triste, disperata. Manca il lavoro, rimane poco da fare e più persone rimangono in casa inchiodate (direi costrette) davanti al televisore e non si alzano neanche ad aprire il frigo che sanno essere vuoto.
Ha pianamente ragione Don Antonio SCIORTINO quando scrive su "Famiglia Cristiana" che il nostro Paese : "...è rappresentato dalla classe politica, la peggiore dal 1948" e il Vescovo di Assisi Sergio GORETTI ( La Voce di Assisi 30.10.2011 ):  "La gente ha capito ed è nauseata dal losco intreccio tra immoralità, festini, equivoci e spregiudicati affari e si chiede se è proprio vero che quello che avviene tra le mura domestiche non ha effetti sociali........................quando si è sporchi dentro le maschere sono destinate a crollare !"
L'Italia è fragile e malata e per salvarla c'è urgente bisogno di persone preparate, serie, oneste.

Cari lettori, care lettrici,
i mediocri politici e la casta vanno sempre alla ricerca di privilegi, di opportunità, di risorse che vengono negate o tolte sistematicamente e poi fatte pagare alle classi deboli, ai poveri. Cosi in forza di leggi e leggine hanno prodotto superstipendi, superpensioni, superparcelle, superrendite, società  pubbliche costosissime.
Questa politica non da risposte vere ma impone solo sacrifici, iniquità continue, inumane storture, non si abbassano le tasse, si tagliano le spese, si riducono i servizi ai cittadini o vengono aboliti del tutto, a momenti tassano anche i nostri sospiri.
Vorremmo che ci fossero uomini che amministrino, che reggano le sorti del nostro Paese, che sappiano comandare: "non per cupidigia di dominio, ma per dovere di fare del bene agli uomini; non per orgoglio di primeggiare, ma per amore di provvedere" ( S.Agostino ) .
Vorremmo che ci fossero amministratori pubblici pieni di fede nei valori della vita, negli ideali, nello spirito nei quali credano fermamente e che, malgrado i tempi, tenacemente continuino a considerare prioritari ed imprescindibili.
L'Italia ha bisogno di buoni politici che sappiano accendere la speranza, smuovere i cuori e far sognare; cercare in un Paese smarrito le vere ragioni dell'unità, dei valori inalienabili comuni.
Forse tutti ci illudiamo e speriamo in un cambiamento positivo che tarda ad arrivare.
Forse la triste realtà è quella del Cardinale Ersilio TONINI quando parlava dei politici: "...accettare la fatica forse più difficile è di fare politica con coscienza integra ".
L'anno da poco iniziato ci porterà buone nuove ?
L'Italia è il Paese di poeti, di filosofi, di navigatori, non di rivoluzionari.
Gli italiani sono di temperamento focoso, si appassionano in accese e interminabili discussioni ma in definitiva sono un popolo tranquillo di pacioni, di superpazienti, di bonaccioni, accettano e subiscono in  silenzio. Sono rispettosi, giustamente, delle leggi e dei poteri costituiti.
Molti anni fa Indro MONTANELLI scriveva: "Gli italiani sono sempre pronti a fare la rivoluzione, purchè i carabinieri siano d'accordo. Non è cambiato niente!".
Continuate cosi, esercitate il potere che vi è stato affidato, godetevi la vita, signori governanti, i soldi per mandare avanti questo nostro Paese li troverete sempre prendendoli ai poveri, ai "pantalone" che non ne hanno tanti, ma sono milioni e in continua crescita.