domenica 11 ottobre 2009

Raccolta rifiuti porta a porta a Poggibonsi - fase sperimentale senza ritorno e senza via di uscita?!


"Fase sperimentale significa che, se nel passare del tempo si scopre che l'iniziativa proposta non funziona, possiamo ritornare al vecchio modo di ritiro?" - era questa la domanda posta da una delle cittadine di Poggibonsi durante l'incontro del 9 ottobre 2009 fortemente voluto dai poggibonsesi delle zone sottoposte al nuovo modo della raccolta porta a porta con il sindaco Lucia Coccheri, l’Assessore a Ambiente e Territorio Giampiero Signorini, e con i dirigenti della Sienambiente Fabio Lapisti e Gianluca Ranieri.

La risposta era "NO".

- Se non c'è il ritorno dall'esperimento, quale tipo di sperimentazione è questa? Ma è sempre un male minore nel nostro caso (nota nostra).

L'incontro è durato quasi 4 ore con l'aula piena nonostante la pioggia e la tarda ora.

Ero preparato a protestare sin dall'inizio, ma dopo il discorso delle circostanze del Sindaco Coccheri sono stato preceduto dagli interventi dei miei concittadini che con buone e cattive hanno provato a spiegare al sindaco e sopratutto agli ingegneri della Sienambiente il continuo e angosciante disaggio che vivono da quanto è iniziata la raccolta porta a porta.

I cittadini scontenti del mutamento delle loro condizioni igieniche e delle loro abitudini essenziali a causa dell'esperimento (che un esperimento non è, ma sembrerebbe una decisione ferma, imposta dalla Spa Sienambiente con il benestare del Sindaco del Comune di Poggibonsi), volevano far sentire le loro ragioni dell'invivibilità nelle proprie case da allora.

Il dirigente della Sienambiente, molto convinto, contento del proprio lavorato, con il tono maestrale e per tanto offensivo a mio avviso, ha cominciato il suo intervento, più impositivo e definitivo che propenso ad apprendere quali sono i disaggi per i cittadini (visto che ingenuamente credevamo che fosse una fase sperimentale e temporanea questa) della situazione indotta da loro nuovo "servizio". Sentendo dire il continuo "la legge ci impone", "la legge ci vincola", "le cose andranno così", "forse possiamo aumentare la frequenza ritiro rifiuti" (forse), ma aumenterà anche la bolletta (già rincarata!), personalmente mi sono sentito preso in giro e profondamente offeso dall'approccio del dirigente verso di una parte "del popolo sovrano"- quello nell'aula che stava capendo l'inutilità di tutti i loro sforzi di riavere le proprie libertà perdute. Mi sono permesso ad interrompere diverse volte quella specie di "lavaggio del cervello", perché non sopportavo e non sopporterò che si giustifichi la costrizione di vivere noi nelle proprie case con i rifiuti in putrefazione, pannoloni, pannolini, assorbenti per varie perdite, lettiere degli animali ecc con la scusa della legge e perché dobbiamo tenere le nostre città pulite!!!

Le città pulite - d'accordo, ma perché la popolazione deve essere costretta a vivere nell'immondizia a casa propria?!

Il mio interrompere il dirigente della Sienambiente ha fatto sciogliere il timore dei miei concittadini di parlare apertamente con le autorità. Sono stati evidenziati altre irregolarità che il Sindaco Coccheri ha annotato nella sua agenda (speriamo bene). Anzi vorrei spezzare una lancia a favore dell'attuale sindaco (giustamente il fatto è stato sottolineato e applaudito anche durante l'incontro del 9 ottobre) che al meno lei riesce a parlare con i propri cittadini a differenza del suo predecessore.

Per quanto riguarda l'indignazione verso l'impossibilità di continuare lo stile di vita imposto a noi da Sienambiente, la questione è rimasta sospesa nell'incertezza.

Il colmo dell'incontro e il tentativo di dargli una carica politica è stato vista da parte del dipendente di Sienambiente di provenienza extracomunitaria. Dagli slogan lanciati da esso e il modo in cui l'ha fatto, ha influenzato l'aula di applaudirgli, ma alla questione che non era assolutamente pertinente al motivo dell'incontro.

Ma la difesa che ha preso il dipendente extracomunitario di Sienambiente verso la ditta che gli ha dato il lavoro e verso il Partito Democratico, mi ha indotto ancora una volta di porre una legittima domanda al Sindaco Coccheri: perché si continua a ricevere i cittadini nelle sedi del PD, per non dire che i volantini portano sempre la simbologia del PD?!!! Quando è che il Sindaco sarà un rappresentante di tutti i cittadini e smette a sbattere in faccia al mondo la propria provenienza politica?!!!

Mi sorge un legittimo sospetto verso l'imparzialità nelle decisioni del Sindaco cosi fortemente circondato dai logo e vessilli del PD... Spero di sbagliarmi.

Comunque sia, l'immigrato, dipendente Sienambiente, ha puntato il dito verso i poggibonsesi italiani, incolpandoli in ingratitudine verso la Sienambiente che cito: "fa di tutto" (!?) per eseguire la legge che ci impongono dall'alto e che può fare Lucia (indicando il sindaco) che deve eseguire gli ordini dall'alto?! Ma dovete ringraziare la Sienambiente per quanto fa?!!! - insisteva l'extracomunitario.

Questo intervento ha spinto un'altra cittadina italiana, ex-extracomunitaria anche lei, proveniente dall'ex Unione Sovietica, di rivolgersi all'aula e condividere i sentimenti che la affliggevano di sentire uno come lei ad agitare la mano verso l'assemblea. Al suo dire, non ha dubitato minimamente all'importanza di fare la raccolta differenziata, ma si è ritrovata tradita, come tutti i cittadini, dal modo in quale la Sienambiente esegue il ritiro rifiuti perché è una violazione delle libertà essenziali nella società civile e democratica. Mentre era stupita dal discorso del dipendente extracomunitario della Sienambiente perché incitava gli italiani ad un antico modo da schiavi di adulazione incondizionata del loro "padrone"?! dimenticandosi che il diritto e il senso della libertà, una volta conquistata con il sangue, è gelosamente custodita dalla società italiana. E' inammissibile che una Spa influisca e sopprima la libertà della popolazione e quest'ultima non possa difendersi?!. La concittadina ha insistito che il nuovo modo raccolta porta a porta è accettabile solamente e esclusivamente se il ritiro sarà effettuato giornalmente. E' stata approvata da tutti i cittadini presenti, notando inoltre che i nuovi camioncini della Sienambiente hanno invaso il centro di Poggibonsi (spostandosi contro mano ! e lontani dai limiti dell'orario previsto) e l'intensità della circolazione dei camioncini mezzo vuoti fa pensare che non sono utilizzati nel modo sufficiente, ottimale e efficace.

Quest'ultima affermazione ha spinto di intervenire un altro cittadino, dirigente di una grossa azienda, che ha fatto notare alla Sienambiente che, visto come stanno le cose, con un piccolo intervento tecnico e senza!!!! ulteriore aumento di tasse è possibile far sì che i camioncini siano leggermente modificati per un ritiro quotidiano di tutte le tipologie di rifiuti.

Nei giorni successivi dell'incontro non ho letto ancora nessun resoconto a proposito, e, visto che Poggibonsi ospita la MIV (mostra intersettoriale valdelsa 2009), ci approfittiamo della situazione, mandando questo messaggio anche ai componenti della MIV.

Noi, cittadini del centro di Poggibonsi, intendiamo di mettere i sacchetti d'immondizia fuori dalle porte OGNI GIORNO!

Abbiamo tutto il diritto di NON voler vivere nel puzzo, ingombrati e invasi dai sacchi di vari colori e odori, privi della libertà di mangiare il pesce ed altro, impediti di scegliere i giorni per la pulizia di casa, quando le signore (scusate, ma cito un intervento) sono costrette a tenere gli assorbenti per il ciclo mestruale a casa per giorni perché non subentrano nella categoria degli indirizzi per i disabili!!! e così via e così via...

OGNI GIORNO la Sienambiente dovrà eseguire il ritiro SENZA aumentare ulteriormente la bolletta perché il nostro diritto costituzionale!

Signor Sindaco Lucia Coccheri, La invito a prendere parte dei cittadini offesi, ricordandole gli art.art. 13 e 14 della Costituzione, e difendere i nostri diritti sacro-santi perché la Sienambiente si organizzi in modo tale da rispettarli.

E' un avvertimento, non è un ricatto, perché altrimenti personalmente io sono intenzionato OGNI GIORNO di mettere i miei sacchi di immondizia (perché prima dell'esperimento porta a porta era una regola a casa mia - di buttare via il sudicio giornalmente) sulle scale del Comune di Poggibonsi in segno di protesta CIVICA, non politica!

Sono sicuro che mi seguiranno tutti i cittadini, se le loro giuste lamentele non saranno sentite, trasformando il presente caso dal locale in NAZIONALE con un'eventuale raccolta delle firme.


Paolo Francesco Barbaccia Viscardi, residente del ghetto sperimentale di mondezza di Poggibonsi

1 commento:

Andrea ha detto...

Uniamoci in tutta Italia contro questo scempio!
E' appena nato un gruppo su facebook contro la raccolta dei rifiuti porta a porta. Aderite!
Ecco il link: http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fgroup.php%3Fgid%3D206663515336%26ref%3Dmf&h=9962e25fd1bd70fb7348d0f8ea46784b