venerdì 31 dicembre 2010

Esercizio araldico genealogico - 2

XIV - XV SECOLI
Principi d'Antiochia
di BARTOLOMEO
detti BARBATIUS
Barbaccia Barbazza


Andrea, dottore in legge dal 18-10-1433, celebre legista, aggregato al patriziato bolognese il 15-9-1442, armato Cavaliere il 30-12-1466 da Giovanni II Re d’Aragona e suo Consigliere e famigliare.

= Margherita, figlia del Conte Romeo Pepoli Patrizio di Bologna, Gonfaloniere di Giustizia del Comune di Bologna,

Riformatore, degli X di Balìa e degli VIII dell’Havere, e di Elisabetta Bentivoglio dei Signori di Bologna

Giovanni Romeo, Patrizio di Bologna, Cavaliere e Anziano del Comune di Bologna nel 1491.

= Laura Manzoli, erede del suo casato

Guid’Antonio, Patrizio di Bologna, Anziano del Comune di Bologna nel 1531.

= Laura Legnani

Bartolomeo, Patrizio di Bologna, Anziano del Comune di Bologna nel 1563.

= Camilla Balzani

Conte Andrea, Patrizio di Bologna, Cavaliere dell’Ordine di Saint-Michel, Anziano del Comune di

Bologna e Senatore nel 1621.

1) = Bianca, figlia del Conte Ulisse Bentivoglio, Patrizio di Bologna, e di Pellegrina Bonaventura,

Patrizia di Firenze

2) = Silvia, figlia del Conte Bonifacio Boccadiferro, Patrizio di Bologna, e di Ginevra Sanvitale dei Conti di Sala e Fontanellato

domenica 26 dicembre 2010

Esercizio araldico genealogico



XVI SECOLO
Da Venezia e Emilia Romagna alla Toscana


Offriamo alla vostra attenzione l'estratto dell'albero araldico-genealogico che comprende le seguenti famiglie:
Morosini, Cappello (Capello), Bonaventura (Bonaventuri), De Medici (Granduchi di Toscana), Bentivoglio (Manzoli), Boccadiferro, Barbaccia (Barbazza).

sabato 30 ottobre 2010

Siate protagonisti della vostra vita - MESSAGGIO AI GIOVANI

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Avvertiamo che il pericolo più grave a cui è esposta una gran parte di giovani è l'insofferenza verso le regole, verso la disciplina comune, verso i "paletti" che la società pone. Insofferenza anche verso le giuste critiche e il dialogo in genere.

Voi giovani gridate: dateci il nostro futuro, siamo stufi del vostro passato. Chi ignora o dimentica il passato, non saprà mai nulla del proprio presente e non avrà mai un suo futuro.

Qualche volta fermatevi un attimo e guardate un pò indietro. Guardate alla storia passata dei vostri antenati. Questo non significa "pensare e ragionare da vecchi", ma capire e conservare il loro cuore, le loro passioni, i loro sogni. Prima di voi ci sono stati tanti altri che hanno lasciato esempi di rinunce, di impegno, di lotte, di sacrifici, di conquiste di libertà e di benessere di cui tutti noi oggi godiamo.

Non rimuovete mai gli anziani dalla vostra coscienza. Essi sono memoria del passato, ricchezza per il vostro presente, insegnamento per l'avvenire. Non abbandonate, non trascurate e non dimenticate i vostri genitori e i vostri familiari. Amate e difendete sempre la famiglia. Essa è gioia, calore, compagnia, sostegno, vita e non si comprende la solitudine fino al giorno in cui ci ritroviamo soli senza più i nostri cari. Non lasciatevi abbagliare dai facili successi, influenzare dalle mode imposte, impressionare dalla mentalità mondana, vi renderanno sempre inquieti. Non sciupate il tempo, perchè il tempo sciuperà voi. Non datevi alle corse folli con i mezzi moderni per provare emozioni forti; purtroppo, non arriverete mai. Non cercate momenti di illusoria felicità, di forza artificiale nelle droghe e nell'alcol, vi porteranno solo al vuoto più completo, al nulla.

VI RUBERANNO LA VITA!!!!!

Guardate fiduciosi al futuro e non sprecate il presente. Investite bene la vostra vita, ricordatevi che si vive una sola volta, così diceva sempre Papa Woitila. I nostri predecessori non erano immuni da colpe o sbagli, avevano anche loro 1.000 difetti, ma avevano dei grandi ideali, una visione migliore della società. Voi, giovani, troverete certamente soluzioni valide, forse più vantaggiose e più avanzate se saprete non dimenticare il passato e se avrete capito veramente il "nuovo" che avanza. Non siate superficiali, studiate, leggete, applicatevi, informatevi, siate curiosi, partecipate, preparatevi. La cultura acquisita nessuno potrà togliervela mai. Solo così sarete pronti e capaci di incidere sulla realtà politica e sociale di questo Paese. Spetta a tutti voi dare cuore, forza, fantasia alle vostre idee. Siate saggi, sobri e cauti. Battetevi sempre per il trionfo della verità, della giustizia sociale, della democrazia e della libertà. Così agendo renderete orgogliosi i vostri

genitori e li ripagherete dei loro sacrifici. Domani i figli ed i nipoti, che verranno, saranno fieri di voi. La società apprezzerà e vi terrà in grande considerazione. Vedrete che vi sentirete meglio, sereni, soddisfatti e sempre in pace con voi stessi.

GIOVANI, SIATE PROTAGONISTI DELLA VOSTRA VITA.

Il mondo, il Paese ha bisogno di voi. Voi siete il loro presente e il loro futuro.



S.E. Duca Giuseppe Torcivia
Cavaliere di Gran Croce di Giustizia dell'Ordine Teutonico della Sovrana Casa di Svevia
Gran Cancelliere Magistrale

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lunedì 25 ottobre 2010

L'Ordine Teutonico della Sovrana Casa di Svevia al Convegno Internazionale

Unione di preghiera Beato Imperatore Carlo
per la Pace tra i Popoli

Convegno Internazionale
Sabato 23 ottobre 2010 – Trieste Domenica 24 ottobre 2010 – Gorizia

S.A.S. il Ministro Collare di Giustizia Principe Don Aldo Colleoni ed il Gran Priore Collare di Giustizia S.E. Barone Don Domenico Musumarra hanno presenziato sabato 23 ottobre, invitati quali rappresentanti dell'Ordine Teutonico della Sovrana Casa di Svevia, al Pellegrinaggio nella Chiesa dei Frati Minori - Cappuccini di S. Apollinare a Montuzza sul Colle di San Giusto di Trieste.

La cerimonia (cui hanno partecipato l'Arciduca Georg Habsburg-Lothringen, nipote diretto del Beato Imperatore Carlo, ed alcuni suoi familiari) è stata organizzata dalla Delegazione di Trieste dell'Unione di preghiera Beato Imperatore Carlo d'Asburgo per la pace tra i popoli, ed è stata coordinata da Don Vincenzo Mercante delegato di Trieste del Kaiser Karl-Gebets Liga fur den Volkerfriend e dall'incaricato di segreteria Dr. Roberto Salvini Slocovich.

A conclusione Solenne S. Messa (con splendidi brani musicali eseguiti dal coro e dall'orchestra della Società Filarmonica della Cappella corale dei Frati Minori di Montuzza e l'intervento del Gruppo Culturale Sloveno Grad di Banne - Slovensko Kulturno Društvo Grad od Banov che ha consegnato agli Ospiti un omaggio) concelebrata da S.E.R. Mons. Giampaolo Crepaldi Arcivescovo di Trieste e da S.E.R. Mons. Fernand Framck Arcivescovo del Lussemburgo e presidente dell'Unione di Preghiera Beato Imperatore Carlo per la pace tra i popoli, con la compartecipazione di Mons. Franz Xaver Brandmayr Rettore del Pontificium Istitutum Teutonicum Sanctae Mariae De Anima di Roma e da altri sacerdoti della Diocesi di Trieste e di Brescia.

Presenti anche delegazioni cavalleresche (cui l'organizzazione ha riservato alcuni posti nella chiesa gremita di fedeli provenienti da tutta Europa) quali l'Ordine Teutonico della Sovrana Casa di Svevia con i Collari di Giustizia Don Aldo Colleoni, Don Domenico Musumarra ed il Cavaliere di Gran Croce di Grazia Magistrale Giorgio Micoli che appartiene, da molti anni, alla Delegazione di Trieste e Gorizia dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, L'Ordine del Santo Sepolcro ed un Cavaliere dell'Ordine Equestre Pontificio di San Silvestro Papa.

I rappresentanti austriaci, come pure quelli sloveni e gli italiani, sono intervenuti con le loro bandiere indossando le uniformi tradizionali e quelle storiche utilizzate dai militari dell’impero austro-ungarico.


A cura del Gran Priorato Friuli Venezia Giulia
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giovedì 30 settembre 2010

820 anni dell'Ordine dei cavalieri tedeschi - a Poggiobonizio

Nei mesi di novembre-dicembre in tutti i Priorati dell'Ordine Teutonico della Sovrana Casa di Svevia avranno luogo i festeggiamenti dell'820 Anniversario dalla Fondazione dell'Ordine da parte della Casa Sveva in persona di Federico, duca di Svevia, figlio secondogenito dell'Imperatore Federico Hohenstaufen detto Barbarossa: "nobilisimorum horum Equitum Natales referre ad autorem Fiedericum, Sueviæ, Ducem&Ann.1190".
Il 4 di dicembre 2010 a Poggibonsi, dove è situata la Sede Magistrale dell'Ordine Teutonico di Svevia, si terrà la Cerimonia di Commemorazione del fenomeno incisivo per la storia medievale dell'Italia e dell'Europa intera.
Nel corso della sua esistenza l'Ordine Teutonico ha avuto alti e bassi, poteva piacere o meno, ma i cavalieri con il mantello bianco e croce nera erano sempre a servizio dei suoi sovrani e sono stati da sempre sostenuti all'inizio dalla Casa Sveva e in seguito dalla Casa d'Asburgo Lorena fino a 1923.
Il territorio toscano ricorda le imprese dei cavalieri tedeschi che ebbero un ruolo decisivo nell'andamento storico locale.
Sono appena passati le Celebrazioni dei 750 anni della battaglia di Montaperti che è stata ricordata dalla città-protagonista con una rievocazione storica dell'evento che decretò la supremazia Ghibellina della Repubblica Senese sulla Guelfa Firenze. Furono 1600 - i cavalieri tedeschi (teutoni) mandati in Toscana dal Re Manfredi...

"Le forze ghibelline ammontavano a ventimila unità, composte da ottomila fanti senesi, tremila pisani e duemila fanti di re Manfredi. A loro, si aggiungevano i fuorusciti fiorentini, i cortonesi, i ternani, i santafioresi ed i bonizzesi - ... e i cavalieri tedeschi, nonostante in quel momento Poggiobonizio (la futura "Poggibonsi") fosse occupato dai fiorentini."

Nelle memorie di alcuni anni prima, nel 1248, è rimasta annotata la presenza dei cavalieri tedeschi al servizio del figlio dell'Imperatore Federico II, principe Federco d'Antiochia (Vicario Imperiale, Podestà di Firenze e "Re di Toscana"- nominato tale nelle cronache, in atti notarili e di molti comuni toscani) che contribuirono alla sua ultima vittoria contro i Guelfi, quella di Capraia.
Poggibonsi da sempre era l'avamposto dell'impresa ghibellina e rimasta fino all'ultimo l'unica città fedele all'Imperatore Federico II. Proprio a Poggibonsi giunse a Federico d'Antiochia la notizia della morte del padre, avvenuta il 13 dicembre del 1250.
Per i suoi 820 anni il 4 di Dicembre 2010 a Poggibonsi si raduneranno i Cavalieri dell'Ordine Tedesco che oggi contano alcuni dei migliaia di membri in 25 paesi del mondo, capitanati dal discendente di Federico d'Antiochia, poggibonsese d'adozione, principe Paolo Francesco Barbaccia Viscardi. I teutonici di oggi non combattono con le spade, ma diffondono la carità e aiuti a quelli più disagiati della società.
Nell'occasione sarà ufficialmente presentato il Premio Internazionale della Concordia, istituito dall'Ordine Teutonico e che a partire dal 2011 annualmente nel mese di dicembre (mese della nascita e della morte di Stupor Mundi - Federico II di Svevia) a Poggibonsi sarà assegnato ai personaggi illustri per i loro contributo nel campo della Pace, della Carità e della ricerca medica. Il Premio (Scultore Maestro Egidio Ambrosetti) è dedicato alla consorte del Gran Maestro dell'Ordine Teutonico della Sovrana Casa di Svevia, P.ssa Anna Calamassi, poggibonsese d'origine, morta all'età di 47 anni di tumore.
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lunedì 30 agosto 2010

Dalla libertà di coscienza al proselitismo di Stato: la responsabilità di tutti

L'EUROPA musulmana?


Come ha potuto accadere?
Dove abbiamo sbagliato per arrivare ad assistere allo show del Capo del Paese straniero che con le buone o con le cattive viene a comandare in casa altrui?

Ma che è il peggio che per la visibilità o per le convinzioni c'è qualche ragazzina italiana che si convince di riconoscersi nell'islam. Dal punto di vista della libertà religiosa non ho niente da obbiettare, ma sono sconcertanti certi punti della vicenda dell'attuale visita del Capo libico in Italia:

  • la fede è una questione personale e intima e l'atto proposto da Gheddafi è più da carnevale che da considerarsi un gesto serio – per tanto sono sicuro che nemmeno i fedeli musulmani seri approvino questa propagazione da quattro soldi della loro fede

  • visto che si tratta di Gheddafi, potrei immaginare che certe cose potrebbero anche di non essere comunicate nemmeno al Cerimoniale del Ministero degli Esteri – è uno che si permette di fare quello che gli pare con tutti e ovunque dove gli si da la possibilità di farlo. Da questo punto c'è poca differenza dove sta accadendo lo show visualmente attraente, ma sostanzialmente di un livello basso-medio: in Italia o presso l'ONU ecc

  • sapremo resistere, noi d'Europa, senza il petrolio libico, se eccentrico Colonnello ci lasciasse senza o saremmo pronti a convertirci per riavere le comodità abituali?

Quello che desta più preoccupazione è la seguente:

L'Europa musulmana?

Esistono ancora quelli che non permetteranno che ciò accada nel futuro immediato.

Ma domani? Quante nostre donne si convertiranno all'islam con il proprio libero arbitrio? E i loro figli? Dove andremo a finire?

Parafrasando Sua Santità il Papa Benedetto XVI, dico che i “veri nemici d'Europa sono dentro l'Europa”: pertanto tocca al popolo europeo difendere i "residui" del volto cristiano (se ancora si riconosce nei valori cristiani, o non vorrebbe diventare musulmano) e indurre i propri governi a capire la differenza tra la tolleranza verso i “diversi” e il subire l'imposizione del loro mondo “sotto la scusa di tolleranza”.

Se vogliamo che le cose a casa nostra vadano bene – dobbiamo essere noi ad occuparci di casa nostra. Altrimenti si comincia, come ora, dallo show e dalle battute arroganti, ma di poco senso, ma andremo a finire a pregare un altro Dio... senza alcuna più tolleranza per gli infedeli...

Che Dio comune ci perdoni tutti: CRISTIANI e MUSULMANI!




"I nostri 820 anni"


"Rispettiamo tutte le Religioni, ma è nostro dovere di Cristiani conservare all'Europa il volto Cristiano"



La Gran Cancelleria Magistrale
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lunedì 23 agosto 2010

Il 4 dicembre 2010 a Poggibonsi i festeggiamenti per l'820 Anniversario dalla Fondazione dell'Ordine Teutonico

"I nostri 820 anni"


"Rispettiamo tutte le Religioni, ma è nostro dovere di Cristiani conservare all'Europa il volto Cristiano"



L'820 Anniversario dalla Fondazione dell'Ordine Teutonico dalla Dinastia Sveva si svolgerà il 4 dicembre 2010 presso la Sede Magistrale a Poggibonsi (SI).
I Festeggiamenti prevedono

la Solenne Messa (ore 11.00),
Pranzo e il Concerto di Beneficenza.
L'Ordine Teutonico della Casa Sovrana di Svevia invita tutti Cavalieri e Dame di partecipare nei festeggiamenti, inoltre saranno ben accolti tutti gli ospiti che vorranno condividere con noi la gioia della giornata.
Si prega di contattare la Gran Cancelleria Magistrale via
e-mail o al telefono: 0577 980708
per l'organizzazione tempestiva degli eventi.

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The 820th Anniversary of the Foundation of the Teutonic Order by the Swabian dynasty will be held on December 4, 2010 at the Head Office in Poggibonsi (SI).
The festivities include

the Solemn Mass (11:00 am)
Lunch and Benefit Concert.
The Teutonic Order of the Sovereign House of Swabia invites all Knights and Dames to participate in the festivities, all the guests who wish to share with us the joy of the day are also be welcome.
Please contact the Grand Magisterial Chancery by
e-mail or phone: 0577 980708
for the timely organization of the events.

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-I NOSTRI 820 ANNI-

Ciò che si ritiene antico è moderno,ciò che si descrive fuori dal tempo è attuale.

L'Ordine Teutonico non è solo passato,ma anche presente e futuro.

L'amore, la sofferenza, la gioia e il dolore, i ricchi ed i poveri, il bene e il male tutto è attuale.

La solidarietà,l'amore per gli altri,la cura dei sofferenti,l'attenzione verso gli anziani e gli emarginati sono realtà alla base dell'impegno dell'Ordine Teutonico,sono la sua storia.

Ho voluto iniziare con queste parole per ricordare a tutti noi cavalieri ed a coloro che ci seguono gli 820 anni che in questo anno 2010 nel mese di novembre l'Ordine Teutonico compirà.

L'Ordine dopo molti anni,con alti e bassi,con alterne vicende,è sempre in prima linea in aiuto e al servizio degli altri,continua nel tempo la sua missione e il suo impegno.

IL LAVORO E LA PASSIONE DEI CAVALIERI TEUTONICI,SOTTO LA GUIDA DEL NOSTRO PRINCIPE,NON HANNO SOSTE.SI RAFFORZANO E SI FORTIFICANO DI FRONTE ALLE VECCHIE E ALLE NUOVE EMERGENZE CHE AFFLIGONO QUESTA NOSTRA SOCIETA'

L'Ordine vorrebbe fare di più rispetto a quel che ha fatto,ma i desideri ed i progetti spesso si fermano di fronte alla mancanza di mezzi o vengono mortificati dalla indifferenza di coloro che potrebbero molto fare e dare.

Chi possiede molto potrebbe e dovrebbe dare di più;chi ha poco potrebbe e dovrebbe dare il giusto;chi non possiede nulla non deve essere mortificato,abbandonato ma aiutato.

Carissimi Cavalieri,

il miglior modo per ricordare e festeggiare questo importante anniversario è continuare nell'opera che l'Ordine nei secoli ha sempre fatto:operare nella società per il bene della gente,di qualsiasi estrazione sociale, culturale, politica, religiosa e in qualsiasi parte del mondo.

Crediamo e speriamo fortemente nell'impegno dei nostri Priori che,essendo i responsabili e le nostre sentinelle nei vari luoghi di competenza,con la loro quotidiana testimonianza possono contribuire a far conoscere meglio l'Ordine,sensibilizzare le coscienze della gente,rendere più incisiva la presenza dell'Ordine,rafforzare la sua missione istituzionale.

I grandi mali di questo secolo,da poco iniziato,non sono la povertà di chi non ha nulla ma l'incoscienza di chi possiede,

l'indifferenza di fronte ai tragici eventi,la ribellione contro tutti e tutto,la forza dei più forti contro i deboli.

Lusso sfrenato,arricchimento e corsa al successo da ottenere con ogni mezzo sono categorie che vanno di moda.

Di fronte a tutto ciò non abdicare ma,come dice il nostro Principe: mai scoraggiarsi, mai indietreggiare, mai fermarsi, ma andare avanti;seminare seminare seminare in attesa di raccogliere per poi distribuire.

Noi tutti Cavalieri Teutonici di queste parole facciamo atto di fede così manteniamo sempre vivo e fervido lo spirito che animò i primi cavalieri e rendiamo ancora più utili e attuali i compiti dell'Ordine Teutonico,rinnoviamo gli impegni,rispettiamo una tradizione dopo ben 820 anni.


S.E. Duca Giuseppe Torcivia

Cavaliere di Gran Croce di Giustizia dell'Ordine Teutonico Dinastico
Gran Cancelliere Magistrale


NON DIRE MAI:"MAI"

Non dire mai:"Io"

dì invece:"Noi".

Non dire mai:"Mio"

dì invece:"Nostro".

Non dire mai:"Tocca a lui"

dì invece:"Incomincio io".

Non dire mai:"Non posso"

dì invece:"Eccomi".

Non dire mai:"Vattene!"

dì invece:"Vieni!".

Non dire mai:"Domani"

dì invece:"Oggi".

Non dire mai:"Morte"

dì invece:"Vita".

Non dire mai:"Mai".

S.Lawrence



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venerdì 20 agosto 2010

LA FAMIGLIA : UN REGALO CHE DURA PER SEMPRE


La famiglia è la forza delle nazioni,è la base di ogni principio morale, strumento per approntare e superare difficoltà di ordine materiale e spirituale per il benessere dei singoli e della società. Il focolare di casa è la scuola migliore che esista al mondo.

La famiglia contribuisce ad una grande missione educatrice perchè in essa si formano gli uomini e le donne di domani. In seno alla famiglia si educano le coscienze, si forgiano i caratteri, si praticano insegnamenti, nascono grandi e piccoli episodi, si creano storie, impressioni, incontri, riunioni, ricordi che resteranno importanti e che piacevolmente ci accompagneranno per tutta la vita.

C'è un bellissimo detto russo che recita:" Quando la famiglia è riunita, l'anima si trova al suo posto". Il compito di tutti i singoli membri della famiglia è tenere "l'anima al suo posto" perché solo in questo modo si mantiene integra e si rafforza questa piccola e grande comunità. Nei momenti difficili, non c'è niente di meglio della famiglia, è il piu' grande rifugio. Nel marasma generale del Paese la famiglia regge, è ancora una delle istituzioni che mantiene una sua forte attrazione, una vitalità enorme, malgrado uno scenario pieno di acute, profonde e insopportabili disuguaglianze prodotte da una pesante crisi generale. Del resto questo è stato sempre il compito della famiglia:proteggere e aiutare, anche e soprattutto nei momenti difficili, i suoi componenti.Pronta a supplire ai compiti di chi preposto allo sviluppo e alla salvaguardia dei singoli e della collettività che spesso dimentica il vero valore della famiglia.

Uno Stato che presta attenzione e investe per la famiglia è uno stato saggio e previdente perché investe per il suo futuro. Conserviamo questo bene supremo. Teniamo caro questo bel regalo con l'augurio che tutti nel mondo abbiano o possano avere questo prezioso dono.

S.E. Duca Giuseppe Torcivia
Cavaliere di Gran Croce di Giustizia dell'Ordine Teutonico Dinastico
Gran Cancelliere Magistrale


sabato 14 agosto 2010

Il Santo Padre Benedetto XVI a Palermo domenica 3 ottobre 2010.



I Vescovi di Sicilia, con una loro lettera, lo scorso 23 maggio 2009, hanno rivolto un invito al Santo Padre Benedetto XVI di voler far dono di una Sua Visita alla nostra Terra di Sicilia. Una Terra dalle profonde radici cristiane nella quale numerosi uomini e donne, lungo i secoli, accogliendo l’annuncio del Vangelo, hanno testimoniato Cristo con la santità della vita, spesso anche con il martirio. Di questa Terra si vuole far conoscere al Successore di Pietro non solo la storia ma anche l’attuale impegno comune delle diciotto Diocesi per la costruzione del Regno di Dio e per un servizio concreto a favore dell’uomo, radicato nel tessuto vitale dell’intero territorio dell’Isola.

Il Santo Padre Benedetto XVI ha benevolmente accolto l’invito rivoltoGli dal Presidente della Conferenza Episcopale Siciliana S.E. Mons. Paolo Romeo e dagli Arcivescovi e Vescovi di Sicilia e ha in animo di realizzare la Sua Visita a Palermo domenica 3 ottobre 2010.

Due saranno gli eventi più significativi della Visita che avranno carattere regionale e riguarderanno perciò tutte le Diocesi: un raduno delle famiglie e l’incontro con i giovani.

Con riferimento a questi due settori della pastorale: famiglia e giovani, le Chiese di Sicilia sono già fortemente impegnate per riaffermare la dignità e il valore unico e insostituibile della famiglia, fondata sul matrimonio e aperta alla vita, e hanno a cuore la sorte delle giovani generazioni spesso lasciate in balia di se stesse e bisognose di una specifica attenzione educativa.

I Vescovi, interpretando le attese dei fedeli delle Chiese di Sicilia, hanno chiara consapevolezza che la Visita del Santo Padre e il Suo luminoso insegnamento potranno aiutare a dare un rinnovato slancio missionario alle Comunità cristiane spingendole all’arduo compito dell’evangelizzazione e della trasmissione della fede alle nuove generazioni in un tempo così complesso e difficile in cui gli stessi credenti sentono forte il bisogno di essere confermati nella loro fede per rinnovare gioiosamente la loro testimonianza del Signore risorto.

I Vescovi di Sicilia e particolarmente la Chiesa Palermitana esprimono già sin da ora la loro filiale gratitudine e il loro commosso ringraziamento al Santo Padre per il dono grande della Sua presenza che confermerà nella fede i credenti, generando in tutti gioia, speranza, entusiasmo ed impegno fattivo per la crescita umana, sociale e religiosa della Sicilia.
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1. Pubblicato il sito ufficiale della Visita del Santo Padre a Palermo
In occasione della Visita pastorale del Santo Padre, Benedetto XVI, che si terrà Domenica 3 ottobre a Palermo, è stato pubblicato oggi il sito www.ilpapaapalermo.it.
Il portale consente al pubblico di consultare il programma della visita del Santo Padre che si articolerà in tre parti: la Celebrazione Eucaristica al Foro Italico Umberto I (ore 10), l’incontro con il Clero, i membri della Vita Consacrata e i Seminaristi in Cattedrale (ore 17) e l’incontro con i giovani a Piazza Politeama (ore 18).
Sarà possibile reperire, per ciascuno dei momenti, i comunicati emanati dalla Sala stampa, i discorsi che terrà il Santo Padre, la rassegna stampa locale, nazionale e internazionale.
Oltre quella dedicata alla Visita di Benedetto XVI, altre due le sezioni: una destinata al Convegno, Lo sguardo del coraggio…per un’educazione alla speranza, che si terrà l’1 e il 2 ottobre e che porterà a Palermo migliaia di giovani e di famiglie siciliane; l’altra destinata a Fontane di Luce, l’incontro che nel pomeriggio del 2 ottobre sarà tenuto nelle venti chiese di Palermo dai Vescovi di Sicilia e che sarà occasione di riflessione su Cittadinanza attiva, Lavoro, Scuola e Università, Ambiente, Giustizia e legalità.
In entrambe le sezioni, la presentazione, il programma e i documenti, le mappe e le informazioni utili per seguire l’evento.
A partire dall’1 settembre i giornalisti, i fotografi e gli operatori audiovisivi, troveranno la scheda e le modalità per l’accreditamento agli eventi.
“La pubblicazione del sito è solo la prima tappa del cammino della città di Palermo e delle popolazioni siciliane - dice il responsabile generale della Sala Stampa, padre Paolo Fiasconaro - per vivere con intensità la presenza del santo Padre in terra di Sicilia. Quanti vorranno, quindi, potranno seguire le varie tappe grazie agli aggiornamenti continui e dettagliati”.

giovedì 5 agosto 2010

Il Premio Internazionale Foyer 2010 – all'Ambasciatore Cav. Dottor Sante De Angelis

E’ stato assegnato al nostro Ambasciatore Plenipotenziario dell’Ordine Teutonico e Presidente dell’Accademia Bonifaciana Cav. Dottor Sante De Angelis, il Premio Internazionale Foyer 2010, che si svolgerà il prossimo 10 agosto presso il Comune di Sant’Alessio in Aspromonte (Reggio Calabria). Organizzato dal Centro Internazionale di Arte, Cultura e Scienza “Foyer des Artistes” di Roma, il Premio Internazionale Medaglia D'Oro, Foyer des Artistes, gode del Patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria, della Provincia di Reggio Calabria, della Comunità Montana "Versante dello Stretto" e dell'Amministrazione Comunale di Sant'Alessio in Aspromonte, ed è stato voluto fortemente dal dottor Antonino Lazzarino - De Lorenzo in omaggio ai suoi genitori.

A comunicare la decisione al Cavalier De Angelis, il Presidente del Comitato del Premio e della Giuria Antonio Morgante: “Mi è gradito comunicarle che, per le sue ben note elevate qualità professionali e culturali, su proposta del Consiglio Comunale di Sant’Alessio in Aspromonte, il Consiglio Direttivo di questo Centro, in aderenza ai risultati della Commissione Selezionatrice del Premio, ha deliberato all’unanimità di assegnarle il Premio Internazionale Foyer 2010 con la seguente motivazione: Presidente dell’Accademia Bonifaciana e del Premio Bonifacio VIII, Postulatore in Vaticano delle Cause dei Santi, è giornalista tra i più accreditati. Profondo conoscitore delle problematiche del mondo sociale, giovanile e religioso, si prodiga a favore dei più deboli, organizzando altresì manifestazioni di vasto respiro internazionale sul tema della pace”. Il Premio, medaglia d’oro e diploma, verrà conferito a Sua Eccellenza l’Ambasciatore Plenipotenziario dell’ Ordine Teutonico Sante De Angelis, in forma ufficiale durante la serata di gala che avrà luogo il prossimo 10 agosto, alle ore 17 e 30 , presso il palazzo Comunale di Sant’Alessio in Aspromonte, alla presenza di Autorità religiose, politiche, militari ed esponenti del mondo dell’arte, della scienza e della cultura.

Il Premio Internazionale di Arte, Cultura e Scienza ha un Comitato d'Onore composto da Sua Altezza Imperiale e Reale Walburga D'Asburgo, Arciduchessa d'Austria; dal Principe don Carlo Massimo, Presidente emerito dell'Associazione Nazionale dei Cavalieri di Malta; da Sua Eccellenza Carlos Alejandro Barros, Ambasciatore della Repubblica dell'Uruguay; da Sua Eccellenza monsignor Domenico Cortese, Vescovo emerito di Mileto, Nicotera e Tropea; dal Cavaliere del Lavoro dottor Elio Faralli, Presidente Onorario dell'Associazione Nazionale tra le Banche Popolari Italiane; dal professor Luigi Frati, Rettore Magnifico dell'Università di Roma "La Sapienza"; dalla dottoressa. Anna Martelli, già Direttore del Ministero della Sanità e dal professor Claudio Strinati, Sovrintendente Speciale del Polo Museale Romano. Mentre il Comitato del Premio è composto dal dottor Antonio Morgante, Presidente; dal dottor Vittorio Barbagiovanni, Segretario Generale; dal ragioniere Rino Ferraro, Tesoriere; dal dottor Antonino Lazzarino - De Lorenzo, Segretario del Premio; dal professor Michele Casella, Responsabile Scienza e Università; dalla professoressa Maria Ferloni, Direttore Servizio Stampa; dal dottor Francesco Marra, Consigliere alla Presidenza; dal Generale Stefano Murace, addetto al Cerimoniale e dalla professoressa Assunta Orlando, Ufficio Stampa. Musica, teatro e poesia faranno da corona agli eventi culturali che sono stati programmati per la consegna del “Foyer”. Il Centro Internazionale di Cultura, Arte e Scienza “Foyer des Artistes” è riconosciuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, fu istituito fin dal 1973, viene conferito ogni anno a personalità della Cultura, dell’Arte, della Scienza e di altri importanti settori dell’attività umana, in base ai meriti acquisiti da ciascun candidato nell’impegno costante di contribuire al progresso della società. Il centro, in armonia a un suo principio istituzionale, estende l’ambito riconoscimento anche a giovani talenti obiettivamente meritevoli di attenzioni.

La cerimonia della premiazione assume, per la qualificata e significativa presenza di autorità politiche, religiose e militari, un rimarchevole prestigio e mira a rendere più vivo il rapporto fra l’uomo e la società, nell’intento di ampliare e arricchire il patrimonio culturale del Paese. Dal 2003 è stato istituito il Premio dedicato alle Regioni d’Italia, per la Calabria il comune di Sant'Alessio, sensibile alle tematiche artistiche, culturali e sociali ha ospitato stabilmente il Premio Foyer ed il 10 Agosto prossimo si celebrerà l’ VIII Edizione.

Il premio internazionale “Foyer” viene conferito a personalità della cultura, dell’arte, della scienza e di altri importanti settori dell’attività umana, in base ai meriti acquisiti da ciascun candidato nell’impegno costante di contribuire al progresso della società.

A Sua Eccellenza l’Ambasciatore Plenipotenziario dell’ Ordine Teutonico Cavaliere di Collare Sante De Angelis, le felicitazioni del Gran Maestro Principe Paolo Francesco Barbaccia Viscardi e della Cancelleria Magistrale, a cui si uniscono volentieri gli Assistenti Spirituali, i Cavalieri e le Dame.

mercoledì 4 agosto 2010

L’Arcivescovo monsignor Edward Nowak - Cappellano Prelato dell’Ordine Teutonico Dinastico di Svevia

L’Arcivescovo polacco monsignor Edward Nowak, 70 anni, Presidente del Comitato Scientifico del Premio Nazionale ed Internazionale Bonifacio VIII – Città di Anagni dell’Accademia Bonifaciana, ha ricevuto nei giorni scorsi dall’Ambasciatore Plenipotenziario dell’Ordine Teutonico di Santa Maria di Gerusalemme e Presidente dell’Istituzione bonifaciana, Cavaliere di Collare dottor Sante De Angelis, la nomina di Cappellano Prelato dell’Ordine Teutonico Dinastico di Svevia. La nomina, a nome del Principe Paolo Francesco Barbaccia Viscardi, gli è stata conferita nel corso di una breve ma sentita cerimonia, che si è svolta presso il palazzo papale di Anagni, l’illustre Prelato, ha accettato entusiasta la proposta. Monsignor Edward Nowak, Arcivescovo titolare di Luni, è nato il 21 febbraio 1940 a Nowy Zmigrod, in diocesi di Rzeszow in Polonia. Ordinato sacerdote nel 1963, ha continuato gli studi presso la Pontificia Università Gregoriana, dove nel 1968 ha conseguito il dottorato in Teologia. Ha lavorato prima come officiale nella Segreteria Generale del sinodo dei Vescovi e poi nella Congregazione per l’Educazione cattolica, dove, nel 1989, è stato nominato Capo dell’Ufficio Scuole. Eletto il 24 febbraio 1990 da papa Giovanni Paolo II, che lo ha consacrato il 5 aprile successivo Vescovo, con il titolo personale di Arcivescovo e nominato Segretario della Congregazione delle Cause dei Santi. Attualmente è Canonico della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano ed ha ricoperto la carica di Assessore dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. “Un grande nome di prestigio e di garanzia quello di Sua Eccellenza Nowak per l’Ordine Teutonico e per tutti i Cavalieri e Dame che ne fanno parte – ha dichiarato l’Ambasciatore De Angelis - che continua così, in modo più incisivo e determinante la sua opera a favore del sociale e della propagazione della Fede e della devozione verso la Chiesa e del Sommo Pontefice Benedetto XVI”.

ALCUNI CAPPELLANI PRELATI DELL'ORDINE TEUTONICO DINASTICO



http://www.teutonici.com/Foto/araldo2009/maggio/anagni-2.05.09-16.jpg


"La Nazione", 4 agosto 2010

Nota nostra.
Sulla pagina 10 di "La Nazione" del 4 agosto 2010 (Siena-Monteriggioni-Chianti/Val d'Arbia/Val di Merse)
nell'articolo qui sotto riportato al posto della parola "Templari" va intesa la parola "Teutonico" in quanto si tratta dell'evento promosso e già avuto il consenso da parte dell'Ordine Teutonico Dinastico, menzionato negli atti della Presidenza del Consiglio di Ministri come "Sovrana Casa di Svevia" vedere qui (pp.80 e 81 - "Paolo Francesco Barbaccia" "Sovrana casa di Svevia Principato di Leuca")



La Gran Cancelleria Magistrale
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Sovrano Ordine Militare ed Ospitaliero di Santa Maria di Gerusalemme Teutonico Dinastico di Svevia
THE ORDER OF ST. MARIA OF JERUSALEM (TEUTONIC ORDER) OF THE HOUSE OF ANTIOCH AND SVEVIA
www.teutonici.com Engl.: www.swabia-teutonic.org
Via della Rocca, 35

53036 Poggibonsi (SI)
Italia

sabato 31 luglio 2010

Messa ortodossa in San Lorenzo a POGGIBONSI. Celebrazione una volta al mese

31 luglio 2010, sabato.
"LA NAZIONE" Siena





di ANDREA CIAPPI

Nella chiesa cattolica di San Lorenzo a Poggibonsi, ogni primo sabato del mese si fa la celebrazione in rito ortodosso. Ciò perché i cristiani ortodossi in Valdelsa e in provincia di Siena sono tanti, ma non hanno ancora una chiesa loro. Il parroco, Ioan Trandafir Bobirnea, originario della Romania, sarà a Poggibonsi sabato 7 agosto: la celebrazione sarà dalle 17 alle 18. In provincia di Siena, altre due chiese cattoliche sono "prestate" al rito ortodosso: sono la chiesa della Compagna in via della Croce 3 a Chianciano (la domenica dalle 9 alle 12, 30) e quella di Sant'Anna in via Montanini 142 a Siena (la domenica dalle 16,30 alle 18).

"Una gran bella notizia - ha commentato una signora di religione cristiano ortodossa che, da 10 anni, abita in zona - perché altrimenti dovremmo andare a Firenze, che è troppo lontana. Oppure, dobbiamo pregare in casa, ma così non si può avere la comunione".

Andiamo con ordine, "I cittadini rumeni nella provincia di Siena dovrebbero essere circa 5mila - spiega Ioan Trandafir Bobirnea -. Di questi l'80% pratica la religione cristiano ortodossa. Ai rumeni si aggiungono altri ortodossi dall'Ucraina, dalla Moldova, dalla Georgia. Certo, ci piacerebbe avere una chiesa nostra, ma dove dovrebbe essere collocata? Siamo sparsi per tutta la provincia, e allora possiamo contare, ora, su San Lorenzo a Poggibonsi e sulle altre due chiese cattoliche, a Siena e a Chianciano. Poggibonsi è una realtà importante: ci tornerò sabato 7 agosto. Problemi a celebrare in una chiesa cattolica? No, nessuno".

A Poggibonsi, da una decennio vive Lali Burduli (foto), signora quarantanovenne originaria della Georgia. Lali è nipote di colui che è stato Patriarca ortodosso della Georgia dal 1932 al 1952. Si chiamava Kalistrate Tsintsadze. "Era una presenza importante nella mia famiglia, da come mi ricordo - spiega oggi la signora Lali -. Solo dopo la caduta del comunismo siamo diventati tutti veramente coscienti della nostra fede. Per me, il fatto che in San Lorenzo, proprio vicino a casa mia, si possa praticare una volta al mese il rito ortodosso è una magnifica novità. Io prego due volte al giorno, in casa. Potremmo andare a Firenze, ma è troppo lontana. In questa situazione, è difficile prendere la comunione. Quindi accolgo questa novità di San Lorenzo come una bella notizia. Avevo sperato, pregando, di poter avere la comunione a Poggibonsi".

"Se mi si chiedono le differenze tra gli ortodossi ed i cattolici - prosegue Lali - dico che ce ne sono tante. Quando sono venuta qui, le mie suore di riferimento in Georgia mi avevano consegnato un libro ammonendomi:"Attenta perché vai nel Paese del peccato". L'ortodossia ha sempre curato lo spirito. Una volta tuttavia il mio padre spirituale mi ha tranquilizzato. E allora, nessun problema ad entrare in una chiesa cattolica per una celebrazione ortodossa".
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Nota nostra:
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Sua Santità e Sua Beatitudine Kalistrate (Tsintsadze)
Il Patriarca - Catholicos della Georgia


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lunedì 26 luglio 2010

Padre Spirituale Magistrale dell'Ordine Teutonico di Svevia





26 luglio 2010 - Lunedi - S. Anna e S. Gioacchino


S.E. Mons. Sergio Maurizio Soldini
Cappellano Prelato
dell'Ordine Teutonico Dinastico

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Il Parroco della Chiesa di San Martino a Strove Mons. Sergio Maurizio Soldini, già Cappellano Prelato dell'Ordine Teutonico Dinastico, ha accettato la carica del Padre Spirituale dell'Ordine


Il villaggio murato di STROVE, la sua chiesa di San Martino – è uno tra gli antichi luoghi di sosta dei pellegrini posti lungo l’antica via per Roma sul tracciato senese della Via Francigena

Chiesa di San Martino a Strove (Monteriggioni/Siena, Toscana)


Chiesa di San Martino a Strove (Monteriggioni/Siena, Toscana)


Chiesa di San Martino a Strove (Monteriggioni/Siena, Toscana)
Piccolo borgo fortificato, Strove ospita la chiesa di San Martino, la cui origine risale al V secolo.
Nella chiesa si possono ammirare due tele seicentesche: una “Madonna con Bambino e due Santi” a sinistra, e “San Martino ed il povero” a destra. Di notevole pregio il dipinto “L’Annunciazione”, del senese Arcangelo Salimbeni, magnifica tela cinquecentesca conservata presso il Museo di Colle Val d’Elsa

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S.E. Mons. Sergio Maurizio Soldini
Cappellano Prelato e Padre Spirituale
dell'Ordine Teutonico Dinastico abbraccia la causa del percorso spirituale dei Cavalieri ed di assistere i Membri dell'Ordine con le celebrazioni liturgiche, ritiri spirituali

San Martino, insieme con San Giorgio sono i santi militari più importanti, da sempre Santi Patroni di cavalieri e cavalli, dei poveri e dei sinistrati
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Sovrano Ordine Militare ed Ospitaliero di Santa Maria di Gerusalemme Teutonico Dinastico di Svevia
THE ORDER OF ST. MARIA OF JERUSALEM (TEUTONIC ORDER) OF THE HOUSE OF ANTIOCH AND SVEVIA
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