mercoledì 10 aprile 2013

UNA ITALIA MIGLIORE E' POSSIBILE

"UNA ITALIA MIGLIORE E' POSSIBILE"
Dott. Giuseppe Torcivia
Abbiamo un Paese diviso a metà: una parte che pensa ad un cambiamento che ritiene non più rimandabile e opera con tutti i mezzi per realizzarli, l'altra che si sente di essere minacciata e usa tutti i mezzi a sua disposizione per evitare questo cambiamento. In mezzo a questo quotidiano conflitto ci sono i soliti furbetti che continuano a fare i loro giochi ricavandone enormi profitti sulla pelle degli altri.
  I nostri politici non si rendono conto che il mondo è mutato e restano sempre prigionieri delle loro ideologie e dei loro pregiudizi.
Assistendo agli scandali odierni, viene alla mente Don Fabrizio Corbera, principe di Salina, nel Gattopardo di Tomasi di Lampedusa che, di fronte ai cambiamenti della storia, si consolava affermando: " Noi fummo i Gattopardi, i Leoni. Quelli che ci sostituiranno sono sciacalletti, iene ". Profetico !
Che futuro può avere un Paese di sessanta milioni di abitanti che perde in un solo anno ( 2012 ) un milione di posti di lavoro ?
Che futuro può avere una nazione dove chiudono ogni giorno centinaia e centinaia di aziende, esercizi commerciali e vede fiorire soltanto punti per l'acquisto da privati dell'oro e centri per il gioco e le scommesse?
Che futuro può avere una nazione dove vede aumentare il consumo delle droghe e i profitti dei becchini dell'umanità, mentre vede diminuire fortemente la spesa per i prodotti alimentari ed i generi di prima necessità ?
Una buona parte degli italiani o sono alla disperazione oppure vive sperando di essere baciata dalla fortuna.
Ci troviamo da anni di fronte a lotte fra bande che non pensano ai problemi della gente mentre il Paese affonda.
 L'ITALIA HA BISOGNO DI UN SCOSSA.
Ci vuole una grande svolta culturale, spirituale, un ripensamento del senso della vita.
Insomma un vero cambiamento delle persone, nei loro atteggiamenti, nei metodi di fare, di pensare, operare, nelle idee. OCCORRE UN PATTO TRA ADULTI E LE NUOVE GENERAZIONI.
Questo nostro Paese si salverà se tutti i cittadini capiranno che i doveri vanno di pari passo con i diritti e quando i governanti capiranno che la democrazia è il governo delle leggi e non degli uomini.
Questo Paese diventerà normale quando non verranno più vessati e colpiti i soliti poveracci e le persone perbene e quando non verranno più "beneficiati" gli approfittatori i disonesti e "salvati" i furbastri.
Questo Paese deve scoprire il significato della comunità, dell'unità, del sentimento italiano.
 Negli Stati Uniti è fortissimo il senso dell'identità e dell'orgoglio nazionale. La cosa che colpisce un po' tutti è che in tutte le famiglie americane davanti casa sventola sempre la bandiera a stelle e strisce. Da noi il tricolore italiano sventola soltanto negli edifici pubblici.
In molti altri paesi l'interesse generale prevale sui contrasti, sulle ideologie. Da noi terminata una elezione ed eletti i rappresentanti alle Camere, si ricomincia con una nuova campagna elettorale e una continua furbesca, sottile, corrosiva delegittimazione delle persone elette e scelte per governare.
Il prevalere di questo atteggiamento provoca mali e danni incalcolabili al Paese, distrugge la convivenza sociale, mina poco alla volta le fondamenta della democrazia.
Non si riesce a comprendere che per abbattere o diminuire le disuguaglianze, per risolvere i grandi problemi che attanagliano l'Italia, per affrontare le sfide difficili e vincerle c'è bisogno di un paese unito.
Il bene comune cui dovremo aspirare e in cui si inscrive anche il bene personale, dovrebbe sempre costituire la meta cui tendere nelle nostre azioni
Questo dovrebbe essere un punto di riferimento costante di vita e di lavoro per tutti coloro che fanno politica o operano nelle istituzioni.
Bisogna che la parte sana di questo nostro Paese capisca che può diventare protagonista del suo futuro. Parte sana che, da un po' di tempo delusa e schifata da una certa politica, si è isolata rimanendo completamente indifferente di fronte ai vari problemi.
Questo Paese ha bisogno di pace sociale e non può esserci pace sociale se nelle menti e nei cuori dei governanti non si alimenti il sentimento della fraternità nei confronti dell'uomo. A tutti devono essere assicurati condizioni di vita migliori. Ci vuole più uguaglianza, più amore, nessuno deve restare indietro.
Ciascuno faccia la propria parte. Ciascuno parli con la propria vita quotidiana. L'esempio personale vale di più delle parole e ciascuno sia generoso e disponibile.
" Non abbiate paura di essere generosi. Ogni atto di bontà ci fa vivere meglio ". ( Cardinale Martini )
Senza uomini giusti la giustizia non si realizza; senza uomini liberi la libertà non ha cittadinanza; senza uomini dai forti principi i mezzi uomini hanno il sopravvento.
Del resto lasciare un proprio segno su questa terra mi chiedo cosa possa dare più soddisfazione nella vita ?
"UNA CATENA E' FORTE QUANTO PIU' FORTE SONO I SUOI ANELLI"
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Nota nostra.
L'attuale situazione di stallo fa pensare che stiamo "prigionieri", "ostaggi" della DEMOCRAZIA. Rispettandola, il Paese precipita nelle condizioni quando dalla DEMOCRAZIA al colpo di Stato potrebbe essere un passo solo. Tutto ciò mentre il PAESE guarda attonito ai giochi democratici al posto di essere SALVATO URGENTEMENTE.
"In politica se vuoi che qualcosa sia detto, chiedi a un uomo. Se vuoi che qualcosa sia fatto, chiedi a una donna"
Il saggio sa che i due uniti saranno quelli che sapranno ragionare e vincere per il bene del proprio popolo.
Paolo Francesco Barbaccia Viscardi  

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