giovedì 24 aprile 2008

Il "Vallone" è pronto ad accogliere i poggibonsesi e gli ospiti della città?


1996. Poggibonsi. Vice-Sindaco Luca Ruggi all'inaugurazione della "Fontana del Tempo", definita dal "Corriere di Siena" - poetica.


Con l'arrivo della primavera i poggibonsesi riprendono di fare le tradizionali passeggiate nel parco della Via San Francesco chiamato "Vallone" che sta subendo un degrado. Nell'ottobre del 1996 da un gruppo di volontari fu costruita e consegnata alla città di Poggibonsi la "Fontana del Tempo". Ecco le foto di allora. Non merita riportare qui la foto della medesima fontana nel 2008, ma è ovvio che sia essa che tutto il parco di "Vallone" merita un occhio di riguardo da parte del Comune. Dell'abbandono totale del "Vallone" si accorgeranno tutti e soprattuto nella giornata del 28 di aprile, giorno del Santo Patrono della città di Poggibonsi San Lucchese poiché è sulla pista del pellegrinaggio.
Un altro appello al Comune: la primavera è già arrivata, ma le aiuole del centro di Poggibonsi sono deserte (vediamo ad es. "Piazza Nuova").

3 commenti:

Editore LVDT ha detto...

Allarme fame nel mondo e crescita dei prezzi agroalimentari

Alla crisi energetica e finanziaria del globo si aggiunge inevitabilmente quella della fame. I primi segnali sono già arrivati da qualche anno, sotto gli occhi di tutti, con la crescita dei prezzi dei generi alimentari, ma le vere conseguenze drammatiche sono attualmente visibili soprattutto nei paesi meno sviluppati, dove il rincaro del prezzo sta spingendo alla fame milioni di persone. In particolar modo nei paesi dove il 60% del reddito disponibile è impiegato per il fabbisogno alimentare. Inevitabili anche le proteste violente scoppiate di recente ad Haiti, nel Corno d'Africa e nei paesi subsahariani.

Editore LVDT ha detto...

Raccolta differenziata. Italia in forte ritardo

Il rapporto del Conai, consorzio italiano sul riciclaggio degli imballaggi, ha presentato l'edizione 2007 sulla situazione italiana nel settore della raccolta differenziata e del riciclaggio. Ogni anno 12 milioni di tonnellate di rifiuti diventano input della filiera industriale finalizzata al riciclaggio. Nel nostro Paese sono riciclati il 69% dell'acciaio e della carta e il 51% dell'alluminio. Va invece male sotto il profilo della raccolta differenziata, ancora ferma a una media nazionale del 26% rispetto al 50% medio rilevato nei paesi europei come la Germania e la Francia. Occorre tuttavia disaggregare il dato italiano per analizzare bene la situazione generale. Le regioni del Nord vantano una raccolta differenziata tendente al 60%, in linea con l'Europa, contrapposta a situazioni meridionali in cui quest'ultima è del tutto assente. La Campania, nota per il recente problema dell'immondizia e delle discariche, manda al riciclo soltanto il 5% delle quasi 3 milioni di tonnellate di spazzatura. All'origine di tutto non può essere colpevolizzata la cittadinanza nel suo insieme, bensì la scarsa attenzione delle amministrazioni del Centro Sud del nostro paese. Salvo rare eccezioni le regioni del Sud continuano ad essere in netto ritardo sul problema della raccolta differenziata e del riciclaggio rispetto al Nord del Paese. Un problema che spesso si traduce in cattiva qualità dell'ambiente con ricadute sulla salute pubblica e in un aggravio della spesa pubblica sullo smaltimento dei rifiuti urbani. Basti pensare che una raccolta differenziata al 15% potrebbe far risparmiare allo Stato ben 90 milioni di euro l'anno sul processo di gestione dei rifiuti. A tenere lontani i cittadini del Sud dalla raccolta differenziata contribuiscono il malgoverno locale delle amministrazioni e alcune leggende metropolitane come la raccolta differenziata effettuata dai camion solo apparentemente. E' molto diffusa la convinzione che i rifiuti raccolti in modo differenziato sono successivamente rimescolati tra loro. Una leggenda che però non spiega come mai nel Nord la raccolta differenziata sia effettivamente così alta, e al Centro-Sud no.

Editore LVDT ha detto...

Poggibonsi è considerata un riferimento economico dell’area senese e fiorentina. Una città che però ha anche riscoperto la sua storia ed i suoi punti turis

Poggibonsi è una cittadina al confine della provincia di Siena con quella di Firenze che conta circa ventottomila abitanti. Oggi capoluogo del Distretto Industriale dell’Alta Valdelsa, già dal medioevo era uno svincolo commerciale di notevole importanza e catalizzava gli scambi nella valdelsa sulla Via Francigena. Nella seconda parte del novecento la zona è diventata all’avanguardia nell’industria del mobile e dell’arredamento, successivamente è esplosa quella dei “Camper”, Poggibonsi ha il 90% della produzione nazionale di caravan, e del vetro, facendo risultare la città come punto di riferimento anche occupazionale.
La storia di Poggibonsi è scandita da grandi disastri, le distruzioni che ha subito la città dal dodicesimo secolo fino ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, dove venne distrutta per il 70%. Ma, soprattutto negli ultimi anni si è cercato di rivalutare la zona archeologica con i restauri di Poggio Imperiale, la Fonte delle Fate, Il Cassero, la Chiesa di San Lucchese.
Poggibonsi si raggiunge facilmente dalla superstrada Siena-Firenze, è a circa 20