giovedì 3 luglio 2008

Fotografi in campo contro i vandali









Dieci persone armate di macchine digitali decise a documentare i raid

di MARCO BROGI

Armati di macchina fotografica immortaleranno vandali e incivili di ogni nazionalità, sesso e età.

Visto che anche a Poggibonsi non mancano coloro che rigano le auto posteggiate, scrivono sui monumenti o sui muri oppure lasciano i sacchetti dell'immondizia fuori dal cassonetti, alcuni cittadini hanno deciso di combattere teppisteli e inciviltà con l'occhio della macchina fotografica. Di giorno, ma anche nelle ore notturne, gireranno per le strade della città, pronti a imprigionare in uno scatto i responsabili di gesti inqualificabili. Foto che poi saranno consegnate alle forze dell'ordine e all'amministrazione comunale. Lo slogan che accomuna questi volontari è semplice: attenzione, cari vandali, perché di fronte a un monumento, un muro o un cassonetto c'è sempre un poggibonsese con una digitale in mano”.

L'iniziativa è promossa dalla Voce della Toscana, movimento che si presenterà alle prossime elezioni comunali. “Se il Giappone difende le nostre città dai vandali giapponesi” – affermano i volontari che hanno dichiarato guerra ai vandali - “chiedendo scusa a Firenze e sospendendo dall'incarico l'insegnante che in gita scarabocchiava il Duomo di Firenze, non vi sembra debbano essere anche gli italiani a difendere la loro città?” Come dire, insomma, che l'episodio accaduto a Firenze, a cui hanno dato ampio spazio giornali e tv, ha destato curiosità un po' ovunque, sensibilizzando opinione pubblica e istituzioni sul problema del vandalismo.

Tempi duri, dunque per chi sarà sorpreso a graffiare la carrozzeria di un'auto in sosta, abbandonare un sacchetto dei rifiuti lontano dai cassonetti, imbrattare monumenti o muri dei palazzi. Le immagini con gli autori di questi gesti in azione non solo finiranno sul tavolo delle forze dell'ordine, ma circoleranno anche sul sito della Voce della Toscana, la quale, come spiega il suo promotore, Paolo Francesco Barbaccia, si costituirà parte civile.

I volontari che, macchina fotografica a tracolla, prenderanno parte alla singolare iniziativa, sono una decina in tutto. Certo non sarà facile per questi fotografi cogliere i vandali sul fatto. Ma forse serviranno a scopo preventivo.


2 commenti:

Editore BlogDigest ha detto...

E quando sbagliano i giudici?


Rilanciata la campagna "giustizia spesso ingiusta". L'obiettivo? Una legge che stabilisca la responsabilità civile dei magistrati




di Redazione

L'errore giudiziario? Capita. In fondo anche i giudici sono essere umani, ed errare è umano, si sa. Ma che succede quando a sbagliare sono i magistrati? Per dare risposte nuove (o meglio, usate poco...) a questa domanda, Rita Bernardini, segretaria dei Radicali italiani e deputata eletta con il PD, rilancia la campagna contro una "giustizia spesso ingiusta" con l'annuncio della presentazione di una proposta di legge volta a stabilire la responsabilità civile dei giudici. L'idea tanto nuova non è, si diceva, perché il tema era stato già affrontato nel 1987 con un referendum, che, allora, ottenne una «maggioranza schiacciante, superiore all'80%», dice la Bernardini.

La volontà popolare, però, ricorda la deputata, «fu subito tradita dalla legge Vassalli», varata nel 1988, con la quale si prevede che chi ha subito un danno ingiusto a causa di un atto doloso o gravemente colposo da parte di un magistrato non possa fargli direttamente causa, ma debba invece chiamare in giudizio lo Stato e chiedere ad esso il risarcimento del danno. In tal modo, sottolinea Bernardini, «a pagare per l'errore del magistrato è lo Stato, quindi i magistrati continuano a non essere responsabili: una casta che non risponde di nulla. Il Parlamento e la Corte Costituzionale hanno assecondato o tradito la volontà popolare».

Le statistiche dicono che ammontano a diverse migliaia gli errori giudiziari e che sono sempre più in aumento le cause di risarcimento per ingiusta detenzione avanzate da chi, una volta finito alla sbarra, viene poi riconosciuto innocente. La vicenda più celebre di "svarione giudiziario" è quella del giornalista Enzo Tortora, assolto nel 1987 dalla Cassazione dopo essere finito in manette anni prima con l'accusa di associazione per delinquere di stampo camorristico. La proposta avanzata dalla leader radicale, dunque, prevede che ogni cittadino che subisce un errore giudiziario possa agire contro il magistrato per ottenere il risarcimento dei danni "patrimoniali e non patrimoniali che derivano dalla privazione della libertà personale".Il procuratore generale della Cassazione, inoltre, deve "esercitare l'azione disciplinare nei confronti del magistrato per i fatti che hanno dato causa all'azione di risarcimento". Tu cosa ne pensi?

Editore BlogDigest ha detto...

Oggetto: COMUNICATO STAMPA


Si è verificata, questo fine settimana, l'ennesima rissa fra extracomunitari, la sera, in piazza Arnolfo.

Ormai la situazione rientra nella normalità, ma si tratta di una vera e propria emergenza ordine pubblico. Non si può più frequentare il Centro senza assistere ad episodi del genere: come si può pensare, in queste condizioni, di riportare i colligiani a rifrequentare Piazza Arnolfo e vie limitrofe?

Per sedare quest'ultima rissa è dovuta addirittura intervenire una pattuglia di Poggibonsi: a Colle la notte spesso e volentieri non c'è personale delle Forze dell'Ordine in grado di intervenire alle chiamate dei cittadini. A cosa servono le riunioni del Comitato dell'ordine pubblico e sicurezza fatte nei mesi scorsi? Per noi della Lega queste riunioni sono solo uno “specchietto per le allodole”, tanto per far stare tranquillo il “popolino”. Perché il Sindaco e le Istituzioni tutte su questa vicenda sembrano avere i paraocchi, visto che continuano a dire che a Colle la situazione è tranquilla. Evidentemente chi guida la Città e le Istituzioni cittadine farebbe meglio a recarsi più spesso la sera in Centro per rendersi conto di persona della situazione di estremo degrado nella quale versa Colle.

La Lega chiede che si provveda a vietare la vendita degli alcolici e dei superalcolici per i prossimi mesi ai locali della zona di Colle Bassa nelle ore notturne e auspica che una pattuglia della Polizia Municipale o delle Forze dell'Ordine stazioni di modo permanente in Piazza Arnolfo la notte, a mo' di deterrente.

In autunno la Lega Nord – che qualche mese fa ha messo in atto alcune ronde notturne per sensibilizzare la popolazione su queste tematiche – mobiliterà i cittadini per scendere in strada per protestare e chiedere la risoluzione di questa emergenza. A tal proposito auspichiamo che anche le altre forze politiche – Forza Italia, An, l'Udc e la Lista Civica – si uniscano alla nostra sacrosanta protesta. Non possiamo aspettare che succeda qualcosa di ancora più grave per intervenire: chi si prenderà, poi, la responsabilità?


Gabor Rossi
Lega Nord - Lega Toscana Colle di Val d'Elsa


Colle di Val d'Elsa, 13 luglio 2008